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	<title>Commenti a: Capitolo 12</title>
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		<title>Di: Lorenzo m</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2010/01/capitolo-12/#comment-3154</link>
		<dc:creator>Lorenzo m</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 22:22:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao Silvia
sono quello della ripulita/opera derivata (gli altri non capiranno ma noi ci siamo capiti). Non avevo voluto leggere prima per non farmi distrarre dal mio... divertimento ma dopo aver visto il tuo commento del 21 novembre 2010 faccio ammenda. Ero convinto che la struttura ingarbugliata della trama fosse una peculiarità che avresti conservato anche nella stesura finale. Solo ora ho capito la tua intenzione una volta terminato il romanzo era riordinare le scene in un continuum di cause e effetti ben concatenati. Mi spiace di aver emesso un giudizio affrettato: forse sono stato fuorviato dalla mia abitudine di essere il più consequenziale possibile fin dai primi abbozzi. Mi scuso per avere malinterpretato... e buon proseguimento.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Silvia<br />
sono quello della ripulita/opera derivata (gli altri non capiranno ma noi ci siamo capiti). Non avevo voluto leggere prima per non farmi distrarre dal mio&#8230; divertimento ma dopo aver visto il tuo commento del 21 novembre 2010 faccio ammenda. Ero convinto che la struttura ingarbugliata della trama fosse una peculiarità che avresti conservato anche nella stesura finale. Solo ora ho capito la tua intenzione una volta terminato il romanzo era riordinare le scene in un continuum di cause e effetti ben concatenati. Mi spiace di aver emesso un giudizio affrettato: forse sono stato fuorviato dalla mia abitudine di essere il più consequenziale possibile fin dai primi abbozzi. Mi scuso per avere malinterpretato&#8230; e buon proseguimento.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Silvia</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2010/01/capitolo-12/#comment-880</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2011 09:26:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&lt;blockquote&gt;Nel capitolo in cui Silvia si porta in camera il Conte è in mutande sul letto e poi si infila i pantaloni del pigiama. Dice che ha le gambe coperte di fragoline… Usa i pantaloni lunghi a luglio?&lt;/blockquote&gt;
Era per farle coprire le gambe di fragoline… ^_^&#039;&#039; Magari cambio, il tono della storia in qualche punto forse ha bisogno di aggiustamenti.
&lt;blockquote&gt;La stessa cosa per la mamma, quando Silvia torna dal suo incontro con Roberto [...] è in vestaglia.
La vestaglia a luglio/agosto?
Hanno un condizionatore d’aria? &lt;/blockquote&gt;
Sì, hanno il condizionatore, è accennato nel primo capitolo. Però mi hai fatto venire in mente che quella mattina potrei metterci grandine/freddo fuori stagione che fa presagire quello che succederà di lì a qualche mese. Ci penserò.
&lt;blockquote&gt;Altra domanda… Il risotto a luglio???&lt;/blockquote&gt;
Ehm, qui non so. Io lo mangio sempre… È così strano?
&lt;blockquote&gt;Ultima domanda: quando è ambientato S.M.Q.? Silvia ha 17 anni e nel suo flashback quando è bambina e chiede la bambola della principessa Himiko il prezzo è in Euro. E’ possibile che Silvia sia stata bambina già nel periodo dell’Euro?&lt;/blockquote&gt;
È ambientato nell’anno in cui scrivo. Perciò prima era il 2009, se, come spero, lo finirò quest’anno, sarà 2011. Con 12 anni di margine direi che non c’è sicuramente problema.
&lt;blockquote&gt;Penso che suna no oshiro [...] di Kanon Wakeshima sia la colonna sonora perfetta per questa storia. Che ne pensi?&lt;/blockquote&gt;
Non saprei, la canzone mi piace, però forse è un po’ troppo melancolica.
&lt;blockquote&gt;Ancora tanti complimenti.&lt;/blockquote&gt;
Grazie. E grazie per i commenti, in effetti erano particolari a cui non avevo pensato o non ci avevo pensato abbastanza.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Nel capitolo in cui Silvia si porta in camera il Conte è in mutande sul letto e poi si infila i pantaloni del pigiama. Dice che ha le gambe coperte di fragoline… Usa i pantaloni lunghi a luglio?</p></blockquote>
<p>Era per farle coprire le gambe di fragoline… ^_^&#8221; Magari cambio, il tono della storia in qualche punto forse ha bisogno di aggiustamenti.</p>
<blockquote><p>La stessa cosa per la mamma, quando Silvia torna dal suo incontro con Roberto [...] è in vestaglia.<br />
La vestaglia a luglio/agosto?<br />
Hanno un condizionatore d’aria? </p></blockquote>
<p>Sì, hanno il condizionatore, è accennato nel primo capitolo. Però mi hai fatto venire in mente che quella mattina potrei metterci grandine/freddo fuori stagione che fa presagire quello che succederà di lì a qualche mese. Ci penserò.</p>
<blockquote><p>Altra domanda… Il risotto a luglio???</p></blockquote>
<p>Ehm, qui non so. Io lo mangio sempre… È così strano?</p>
<blockquote><p>Ultima domanda: quando è ambientato S.M.Q.? Silvia ha 17 anni e nel suo flashback quando è bambina e chiede la bambola della principessa Himiko il prezzo è in Euro. E’ possibile che Silvia sia stata bambina già nel periodo dell’Euro?</p></blockquote>
<p>È ambientato nell’anno in cui scrivo. Perciò prima era il 2009, se, come spero, lo finirò quest’anno, sarà 2011. Con 12 anni di margine direi che non c’è sicuramente problema.</p>
<blockquote><p>Penso che suna no oshiro [...] di Kanon Wakeshima sia la colonna sonora perfetta per questa storia. Che ne pensi?</p></blockquote>
<p>Non saprei, la canzone mi piace, però forse è un po’ troppo melancolica.</p>
<blockquote><p>Ancora tanti complimenti.</p></blockquote>
<p>Grazie. E grazie per i commenti, in effetti erano particolari a cui non avevo pensato o non ci avevo pensato abbastanza.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: AlinaSama</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2010/01/capitolo-12/#comment-879</link>
		<dc:creator>AlinaSama</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2011 08:31:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao! Seguo S.M.Q. perché è una delle storie più originali che mi sia capitato di leggere ma commento solo ora perché, sfortunatamente, l&#039;ho scoperta quando Gamberi Fantasy aveva ormai chiuso...
In realtà volevo aspettare il capitolo 13 per fare il primo commento ma ci ho ripensato perché volevo farti qualche domanda in merito alla storia.
...O forse più che domande sono &quot;refusi&quot;.
La prima è sull&#039;abbigliamento.
Nel capitolo in cui Silvia si porta in camera il Conte è in mutande sul letto e poi si infila i pantaloni del pigiama. Dice che ha le gambe coperte di fragoline... Usa i pantaloni lunghi a luglio?
La stessa cosa per la mamma, quando Silvia torna dal suo incontro con Roberto (il secondo, perché il primo in cui scopre la vera natura del suo boy non ci è stato ancora mostrato!) è in vestaglia.
La vestaglia a luglio/agosto?
Hanno un condizionatore d&#039;aria?
Altra domanda... Il risotto a luglio??? Nel primo capitolo la mamma intima a Silvia di tornare ad un orario decente per non costringerla a gettare via il risotto. Mangiano risotto a luglio? Ok, io sono quella che mangia minestra di patate a Ferragosto ma penso di essere l&#039;unica sballata al mondo!
Ultima domanda: quando è ambientato S.M.Q.? Silvia ha 17 anni e nel suo flashback quando è bambina e chiede la bambola della principessa Himiko il prezzo è in Euro. E&#039; possibile che Silvia sia stata bambina già nel periodo dell&#039;Euro?
Questo è un mio dubbio perché dal comportamento di Silvia sembra tanto piccola...

Ok, finiti i refusi e le domande parliamo di qualcosa di più entusiasmante!
Penso che &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=-Dp2gYO_QP4&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;suna no oshiro&lt;/a&gt; (castello di sabbia) di Kanon Wakeshima sia la colonna sonora perfetta per questa storia. Che ne pensi?

Ancora tanti complimenti.
Ciao!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao! Seguo S.M.Q. perché è una delle storie più originali che mi sia capitato di leggere ma commento solo ora perché, sfortunatamente, l&#8217;ho scoperta quando Gamberi Fantasy aveva ormai chiuso&#8230;<br />
In realtà volevo aspettare il capitolo 13 per fare il primo commento ma ci ho ripensato perché volevo farti qualche domanda in merito alla storia.<br />
&#8230;O forse più che domande sono &#8220;refusi&#8221;.<br />
La prima è sull&#8217;abbigliamento.<br />
Nel capitolo in cui Silvia si porta in camera il Conte è in mutande sul letto e poi si infila i pantaloni del pigiama. Dice che ha le gambe coperte di fragoline&#8230; Usa i pantaloni lunghi a luglio?<br />
La stessa cosa per la mamma, quando Silvia torna dal suo incontro con Roberto (il secondo, perché il primo in cui scopre la vera natura del suo boy non ci è stato ancora mostrato!) è in vestaglia.<br />
La vestaglia a luglio/agosto?<br />
Hanno un condizionatore d&#8217;aria?<br />
Altra domanda&#8230; Il risotto a luglio??? Nel primo capitolo la mamma intima a Silvia di tornare ad un orario decente per non costringerla a gettare via il risotto. Mangiano risotto a luglio? Ok, io sono quella che mangia minestra di patate a Ferragosto ma penso di essere l&#8217;unica sballata al mondo!<br />
Ultima domanda: quando è ambientato S.M.Q.? Silvia ha 17 anni e nel suo flashback quando è bambina e chiede la bambola della principessa Himiko il prezzo è in Euro. E&#8217; possibile che Silvia sia stata bambina già nel periodo dell&#8217;Euro?<br />
Questo è un mio dubbio perché dal comportamento di Silvia sembra tanto piccola&#8230;</p>
<p>Ok, finiti i refusi e le domande parliamo di qualcosa di più entusiasmante!<br />
Penso che <a href="http://www.youtube.com/watch?v=-Dp2gYO_QP4" rel="nofollow">suna no oshiro</a> (castello di sabbia) di Kanon Wakeshima sia la colonna sonora perfetta per questa storia. Che ne pensi?</p>
<p>Ancora tanti complimenti.<br />
Ciao!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Silvia</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2010/01/capitolo-12/#comment-529</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jan 2011 15:06:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@Pazuzu. Non ho letto quel romanzo di Gaiman. Ho visto però che è uno spin-off di &lt;em&gt;American Gods&lt;/em&gt;, dunque... non lo leggerò! ^_^ Non sono una grande fan di Gaiman, lo trovo sempre un po’ noioso.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Pazuzu. Non ho letto quel romanzo di Gaiman. Ho visto però che è uno spin-off di <em>American Gods</em>, dunque&#8230; non lo leggerò! ^_^ Non sono una grande fan di Gaiman, lo trovo sempre un po’ noioso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Pazuzu</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2010/01/capitolo-12/#comment-525</link>
		<dc:creator>Pazuzu</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 12:46:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Racconto molto carino. Mi ricorda Neil Gaiman ne &lt;a href=&quot;http://www.librimondadori.it/web/mondadori/scheda-libro?isbn=978880455701&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&quot;I Ragazzi di Anansi&quot;&lt;/a&gt;. Lo hai letto? Se non lo hai fatto, penso che ti aiuterebbe a perfezionare il tuo stile.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Racconto molto carino. Mi ricorda Neil Gaiman ne <a href="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/scheda-libro?isbn=978880455701" rel="nofollow">&#8220;I Ragazzi di Anansi&#8221;</a>. Lo hai letto? Se non lo hai fatto, penso che ti aiuterebbe a perfezionare il tuo stile.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tom</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2010/01/capitolo-12/#comment-460</link>
		<dc:creator>Tom</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 23:58:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A me la descrizione del palazzo non è dispiaciuta. Non mi è rimasta in testa, vero, ma non mi ha nemmeno annoiato.
Secondo me potresti aggiungere qualche dettaglio dinamico. Ora come ora l&#039;unico indizio della presenza di altri condomini è il suono di una radio. Prova ad aggiungere qualcuno che urla, un gruppetto di bambini che si inseguono in bicicletta nello spiazzo, una donna che stende il bucato in balcone, i Testimoni di Geova al citofono, ecc...

OT: Il conte che maneggia cavi e saldatore mi ha fatto tornare in mente il coniglio nano che avevo da bambino. Se lasciato libero si divertiva a rosicchiare i fili elettrici (lampade, generalmente). Dimostrava di essere molto intelligente, però, perché rosicchiava solo il negativo o il positivo, mai insieme, e quindi non prendeva la scossa.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me la descrizione del palazzo non è dispiaciuta. Non mi è rimasta in testa, vero, ma non mi ha nemmeno annoiato.<br />
Secondo me potresti aggiungere qualche dettaglio dinamico. Ora come ora l&#8217;unico indizio della presenza di altri condomini è il suono di una radio. Prova ad aggiungere qualcuno che urla, un gruppetto di bambini che si inseguono in bicicletta nello spiazzo, una donna che stende il bucato in balcone, i Testimoni di Geova al citofono, ecc&#8230;</p>
<p>OT: Il conte che maneggia cavi e saldatore mi ha fatto tornare in mente il coniglio nano che avevo da bambino. Se lasciato libero si divertiva a rosicchiare i fili elettrici (lampade, generalmente). Dimostrava di essere molto intelligente, però, perché rosicchiava solo il negativo o il positivo, mai insieme, e quindi non prendeva la scossa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Silvia</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2010/01/capitolo-12/#comment-444</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 17:08:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=337#comment-444</guid>
		<description><![CDATA[&lt;blockquote&gt;E’ frustrante, anche perchè il racconto mi piace, e molto! avere invece la sensazione in alcuni momenti di vagare nonsodove-nonsoquando mi fa uscire dalla storia.&lt;/blockquote&gt;Come risposto a Tom, hai ragione. Anche se credo che certe cose saranno più chiare leggendo il seguito – appena avrò tempo di scriverlo.
&lt;blockquote&gt;[...] non so se hai saputo di essere stata citata sul blog della Nuova Editoria (di cui leggo qualcosa da poco e con diffidenza, devo dire), dove si dice che molti cosiddetti grandi autori raccontavano, non mostravano, ed erano efficaci lo stesso, e quindi di non chiudere la scrittura nelle solite gabbie ecc. ecc.&lt;/blockquote&gt;Vedo. Mi sembrano appunto i soliti discorsi ecc. ecc.: banalità senza senso.
&lt;blockquote&gt;[...] in ogni città esistono palazzi come quelli della dottoressa, e ciascuno di noi è in grado di figurarseli già al primo accenno!&lt;/blockquote&gt;Ok, anche se probabilmente più che i troppi dettagli è il fatto che non sono dettagli abbastanza curiosi/interessanti.

&lt;blockquote&gt;Scusa la lunghezza, spero di aver portato una riflessione costruttiva, e aspetto impaziente il futuro di Silvia!&lt;/blockquote&gt;
I commenti sono sempre graditi, perciò ti ringrazio di aver lasciato il tuo, e ti ringrazio di aver letto fin qui. Sono felice che nel complesso ti sia piaciuto. ^_^]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>E’ frustrante, anche perchè il racconto mi piace, e molto! avere invece la sensazione in alcuni momenti di vagare nonsodove-nonsoquando mi fa uscire dalla storia.</p></blockquote>
<p>Come risposto a Tom, hai ragione. Anche se credo che certe cose saranno più chiare leggendo il seguito – appena avrò tempo di scriverlo.</p>
<blockquote><p>[...] non so se hai saputo di essere stata citata sul blog della Nuova Editoria (di cui leggo qualcosa da poco e con diffidenza, devo dire), dove si dice che molti cosiddetti grandi autori raccontavano, non mostravano, ed erano efficaci lo stesso, e quindi di non chiudere la scrittura nelle solite gabbie ecc. ecc.</p></blockquote>
<p>Vedo. Mi sembrano appunto i soliti discorsi ecc. ecc.: banalità senza senso.</p>
<blockquote><p>[...] in ogni città esistono palazzi come quelli della dottoressa, e ciascuno di noi è in grado di figurarseli già al primo accenno!</p></blockquote>
<p>Ok, anche se probabilmente più che i troppi dettagli è il fatto che non sono dettagli abbastanza curiosi/interessanti.</p>
<blockquote><p>Scusa la lunghezza, spero di aver portato una riflessione costruttiva, e aspetto impaziente il futuro di Silvia!</p></blockquote>
<p>I commenti sono sempre graditi, perciò ti ringrazio di aver lasciato il tuo, e ti ringrazio di aver letto fin qui. Sono felice che nel complesso ti sia piaciuto. ^_^</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Silvia</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2010/01/capitolo-12/#comment-443</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 14:15:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tom mi ha preceduta di pochi giorni, io ho finito ora questo dodicesimo capitolo (e ora che i blog sono riaperti, spero a breve nel seguito:) ).
Ti confermo la sua impressione, anche io riesco a collocare alcune scene, ma altre no, pur rileggendole... ho anche cercato di immaginarle su una &quot;striscia del tempo&quot; tipo quelle che facevo a scuola, ma alcune proprio non le saprei collocare. E&#039; frustrante, anche perchè il racconto mi piace, e molto! avere invece la sensazione in alcuni momenti di vagare nonsodove-nonsoquando mi fa uscire dalla storia.

L&#039;unica altra nota che mi viene in mente è sullo &quot;show, don&#039;t tell&quot; di cui ho imparato molte sfaccettature grazie al tuo articolo sui gamberi di pochi giorni fa: non so se hai saputo di essere stata &lt;a href=&quot;http://laveraeditoria.splinder.com/post/23649593/mostrare-raccontare-fregarsene&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;citata&lt;/a&gt; sul blog della Nuova Editoria (di cui leggo qualcosa da poco e con diffidenza, devo dire), dove si dice che molti cosiddetti grandi autori raccontavano, non mostravano, ed erano efficaci lo stesso, e quindi di non chiudere la scrittura nelle solite gabbie ecc. ecc. 
Ecco, ti confesso che in alcuni momenti in cui ci mostri le cose in effetti calchi un po&#039; la mano e si percepisce... mi riferisco in questo capitolo, ad esempio, al tempo fuori dalla casetta o al palazzone della dottoressa, mentre ho trovato sempre adattissime le sequenze sulle sensazioni di Silvia. Forse in alcuni momenti varrebbe la pena di non soffermarsi sui dettagli, o meglio sceglierne qualcuno in meno: in ogni città esistono palazzi come quelli della dottoressa, e ciascuno di noi è in grado di figurarseli già al primo accenno! Tanto verranno comunque rasi al suolo nel giro di poche righe, no?

Scusa la lunghezza, spero di aver portato una riflessione costruttiva, e aspetto impaziente il futuro di Silvia!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tom mi ha preceduta di pochi giorni, io ho finito ora questo dodicesimo capitolo (e ora che i blog sono riaperti, spero a breve nel seguito:) ).<br />
Ti confermo la sua impressione, anche io riesco a collocare alcune scene, ma altre no, pur rileggendole&#8230; ho anche cercato di immaginarle su una &#8220;striscia del tempo&#8221; tipo quelle che facevo a scuola, ma alcune proprio non le saprei collocare. E&#8217; frustrante, anche perchè il racconto mi piace, e molto! avere invece la sensazione in alcuni momenti di vagare nonsodove-nonsoquando mi fa uscire dalla storia.</p>
<p>L&#8217;unica altra nota che mi viene in mente è sullo &#8220;show, don&#8217;t tell&#8221; di cui ho imparato molte sfaccettature grazie al tuo articolo sui gamberi di pochi giorni fa: non so se hai saputo di essere stata <a href="http://laveraeditoria.splinder.com/post/23649593/mostrare-raccontare-fregarsene" rel="nofollow">citata</a> sul blog della Nuova Editoria (di cui leggo qualcosa da poco e con diffidenza, devo dire), dove si dice che molti cosiddetti grandi autori raccontavano, non mostravano, ed erano efficaci lo stesso, e quindi di non chiudere la scrittura nelle solite gabbie ecc. ecc.<br />
Ecco, ti confesso che in alcuni momenti in cui ci mostri le cose in effetti calchi un po&#8217; la mano e si percepisce&#8230; mi riferisco in questo capitolo, ad esempio, al tempo fuori dalla casetta o al palazzone della dottoressa, mentre ho trovato sempre adattissime le sequenze sulle sensazioni di Silvia. Forse in alcuni momenti varrebbe la pena di non soffermarsi sui dettagli, o meglio sceglierne qualcuno in meno: in ogni città esistono palazzi come quelli della dottoressa, e ciascuno di noi è in grado di figurarseli già al primo accenno! Tanto verranno comunque rasi al suolo nel giro di poche righe, no?</p>
<p>Scusa la lunghezza, spero di aver portato una riflessione costruttiva, e aspetto impaziente il futuro di Silvia!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tom</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2010/01/capitolo-12/#comment-433</link>
		<dc:creator>Tom</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Nov 2010 11:26:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=337#comment-433</guid>
		<description><![CDATA[Ah, sì, la storia della casetta posta alla fine del tempo mi è piaciuta moltissimo. Bella anche la parte in cui Silvia distrugge le stelle e lascia buchi neri!
Dato che dici di voler ricontrollare, ti riconfermo che la parte che secondo me dà problemi è il primo flashback. Inizi con allusioni a cose successe in precedenza e poi prosegui in ordine cronologico. Forse qualche indizio in più gioverebbe.

Allora buon proseguimento! (anche con il romanzo di guerra)
Saluti!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, sì, la storia della casetta posta alla fine del tempo mi è piaciuta moltissimo. Bella anche la parte in cui Silvia distrugge le stelle e lascia buchi neri!<br />
Dato che dici di voler ricontrollare, ti riconfermo che la parte che secondo me dà problemi è il primo flashback. Inizi con allusioni a cose successe in precedenza e poi prosegui in ordine cronologico. Forse qualche indizio in più gioverebbe.</p>
<p>Allora buon proseguimento! (anche con il romanzo di guerra)<br />
Saluti!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Silvia</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2010/01/capitolo-12/#comment-430</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Nov 2010 00:30:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=337#comment-430</guid>
		<description><![CDATA[@Tom. Grazie per aver letto e commentato.

Hai ragione che i flashback possono confondere. È dovuto al fatto che in origine volevo narrare la storia in maniera lineare (e così era stata progettata), poi, arrivata al capitolo 5, non mi veniva di scriverlo come volevo. Così mi sono detta: “Proviamo a mischiare le carte!” E ho deciso per continuare in maniera non-lineare. Quando finirò il romanzo è probabile che mantenga la struttura non-lineare ma riordini gli eventi perché siano più chiari.

Il significato della casetta in sogno invece si capirà solo alla fine. Diciamo che la casetta è “fuori dal tempo”.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Tom. Grazie per aver letto e commentato.</p>
<p>Hai ragione che i flashback possono confondere. È dovuto al fatto che in origine volevo narrare la storia in maniera lineare (e così era stata progettata), poi, arrivata al capitolo 5, non mi veniva di scriverlo come volevo. Così mi sono detta: “Proviamo a mischiare le carte!” E ho deciso per continuare in maniera non-lineare. Quando finirò il romanzo è probabile che mantenga la struttura non-lineare ma riordini gli eventi perché siano più chiari.</p>
<p>Il significato della casetta in sogno invece si capirà solo alla fine. Diciamo che la casetta è “fuori dal tempo”.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tom</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2010/01/capitolo-12/#comment-429</link>
		<dc:creator>Tom</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 22:56:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=337#comment-429</guid>
		<description><![CDATA[Ciao Silvia,

Ho finito oggi di leggere il capitolo 12 e vorrei dirti che il libro mi piace molto. Pensavo di lasciarti qualche mia impressione a caldo, se ti fa piacere.

Molto bella l&#039;idea di fare un salto in avanti, mostrare rapidamente quel che succederà e poi procedere con i ricordi. Penso, però, che la sequenza dei flashback sia un po&#039; confusa. Mi sono piaciuti i riferimenti che hai snocciolato qui e là su quello che è successo nei mesi che Silvia ha saltato, ma credo d star facendo un po&#039; fatica a ricostruire il tutto. L&#039;idea di per sé è validissima, ma forse dovresti apportare qualche correzione.

La parte in cui mostri per la prima volta l&#039;anello, per esempio. Ho dovuto rileggere più di una volta il punto in cui parli della scenata e del dover perdonare Roberto se paga internet (lo so che non è quello il fulcro, è giusto per indicare il passaggio), ma ho ancora le idee un po&#039; confuse. In un passaggio precedente hai parlato di Roberto avvolto dalle fiamme di un incendio, al che io ho pensato fosse morto, e adesso non so se i flashback sono in ordine cronologico o meno.
Se lo sono, suggerirei di dare una controllata agli indizi e alle allusioni che hai infilato qui e là. Il problema è che inizi con un primo flashback in cui già fai allusioni a cose successe in precedenza ma mai mostrate, ovvero dopo la fine del normale &quot;continuum&quot;. Come lettore mi sono sentito un po&#039; spaesato e anche adesso non sono sicuro di come inquadrare il tutto. Perché Roberto era tra le fiamme? È morto? Quando ha dato l&#039;anello a Silvia? Perché Silvia è arrabbiata? (questo mi sembra che non sia ancora stato spiegato)

Un altro passaggio strano è quando Silvia lo incontra nel cantiere: mostri che i suoi occhi sono orbite vuote e che gli mancano le labbra, ma la reazione di Silvia (non troppo turbata) mi confonde. Come lettore non so cosa pensare. Mi stai forse suggerendo che Silvia non è turbata perché già sapeva della natura del ragazzo? L&#039;aveva scoperto in un episodio precedente? È ormai talmente immersa nella sua nuova vita di maga da non stupirsi più di nulla? &quot;Gli occhi sono due cavità vuote&quot; è da intendere come una semplice metafora?
Se Silvia non è troppo sconvolta perché già sapeva (magari grazie all&#039;episodio di Roberto tra le fiamme), allora perché è così &quot;poco turbata&quot; quando pensa a lui e all&#039;anello dopo l&#039;incontro con l&#039;ombra?

Per quanto riguarda i sogni e la ragazza nella casetta, mi sono chiesto se il sogno che Silvia fa quando si addormenta all&#039;ospedale (la dottoressa le dà un sonnifero e lei perde i sensi) sia un sogno della Silvia del passato o della silvia del futuro. Mi spiego. Se la Silvia di luglio si ritrova proiettata a fine ottobre e poi sogna la casetta sulla collina, la ragazza con gli occhi verdi ha per caso esperienza di tutte le &quot;visite&quot; precedenti che Silvia ha fatto nei mesi trascorsi? O la cronologia di quei sogni rimane stabilmente ancorata alla percezione di Silvia?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Silvia,</p>
<p>Ho finito oggi di leggere il capitolo 12 e vorrei dirti che il libro mi piace molto. Pensavo di lasciarti qualche mia impressione a caldo, se ti fa piacere.</p>
<p>Molto bella l&#8217;idea di fare un salto in avanti, mostrare rapidamente quel che succederà e poi procedere con i ricordi. Penso, però, che la sequenza dei flashback sia un po&#8217; confusa. Mi sono piaciuti i riferimenti che hai snocciolato qui e là su quello che è successo nei mesi che Silvia ha saltato, ma credo d star facendo un po&#8217; fatica a ricostruire il tutto. L&#8217;idea di per sé è validissima, ma forse dovresti apportare qualche correzione.</p>
<p>La parte in cui mostri per la prima volta l&#8217;anello, per esempio. Ho dovuto rileggere più di una volta il punto in cui parli della scenata e del dover perdonare Roberto se paga internet (lo so che non è quello il fulcro, è giusto per indicare il passaggio), ma ho ancora le idee un po&#8217; confuse. In un passaggio precedente hai parlato di Roberto avvolto dalle fiamme di un incendio, al che io ho pensato fosse morto, e adesso non so se i flashback sono in ordine cronologico o meno.<br />
Se lo sono, suggerirei di dare una controllata agli indizi e alle allusioni che hai infilato qui e là. Il problema è che inizi con un primo flashback in cui già fai allusioni a cose successe in precedenza ma mai mostrate, ovvero dopo la fine del normale &#8220;continuum&#8221;. Come lettore mi sono sentito un po&#8217; spaesato e anche adesso non sono sicuro di come inquadrare il tutto. Perché Roberto era tra le fiamme? È morto? Quando ha dato l&#8217;anello a Silvia? Perché Silvia è arrabbiata? (questo mi sembra che non sia ancora stato spiegato)</p>
<p>Un altro passaggio strano è quando Silvia lo incontra nel cantiere: mostri che i suoi occhi sono orbite vuote e che gli mancano le labbra, ma la reazione di Silvia (non troppo turbata) mi confonde. Come lettore non so cosa pensare. Mi stai forse suggerendo che Silvia non è turbata perché già sapeva della natura del ragazzo? L&#8217;aveva scoperto in un episodio precedente? È ormai talmente immersa nella sua nuova vita di maga da non stupirsi più di nulla? &#8220;Gli occhi sono due cavità vuote&#8221; è da intendere come una semplice metafora?<br />
Se Silvia non è troppo sconvolta perché già sapeva (magari grazie all&#8217;episodio di Roberto tra le fiamme), allora perché è così &#8220;poco turbata&#8221; quando pensa a lui e all&#8217;anello dopo l&#8217;incontro con l&#8217;ombra?</p>
<p>Per quanto riguarda i sogni e la ragazza nella casetta, mi sono chiesto se il sogno che Silvia fa quando si addormenta all&#8217;ospedale (la dottoressa le dà un sonnifero e lei perde i sensi) sia un sogno della Silvia del passato o della silvia del futuro. Mi spiego. Se la Silvia di luglio si ritrova proiettata a fine ottobre e poi sogna la casetta sulla collina, la ragazza con gli occhi verdi ha per caso esperienza di tutte le &#8220;visite&#8221; precedenti che Silvia ha fatto nei mesi trascorsi? O la cronologia di quei sogni rimane stabilmente ancorata alla percezione di Silvia?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Silvia</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2010/01/capitolo-12/#comment-419</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Nov 2010 19:54:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=337#comment-419</guid>
		<description><![CDATA[@Soker. Se vuoi commentare, procedi, non ti fare problemi. Intanto ti ringrazio per aver letto la storia fin qui.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Soker. Se vuoi commentare, procedi, non ti fare problemi. Intanto ti ringrazio per aver letto la storia fin qui.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Soker</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2010/01/capitolo-12/#comment-417</link>
		<dc:creator>Soker</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Nov 2010 14:52:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cara Gamberetta,
vorrei gentilmente farti riflettere su una cosa. Nelle tue recensioni, per pura meschinità d&#039;animo e voglia di fare ridere, ti permetti di criticare duramente persone che sono state giudicate in precedenza da qualcuno che ha, sicuramente, capacità qualificate per emettere un giudizio. Escludendo il caso della Troisi, che invito a raggiungere l&#039;autrice del copione dell&#039;isola dei famosi. Ho letto per curiosità quello che hai scritto e, volendo essere del tutto onesto, se io dovessi recensire te, non esiterei per puro amore letteraio a smontarti dopo tre righe. Ovviamente, in modo molto più educato, elegante e costruttivo, di come fai tu. Trovo che sia alquanto azzardato, muovere critiche di questo genere, credendosi Dio sceso in terra. Ti invito per tanto, a riflettere e a chiunque legga, a tenere possibilmente un comportamento civile nei confronti della mia opinione personale.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Gamberetta,<br />
vorrei gentilmente farti riflettere su una cosa. Nelle tue recensioni, per pura meschinità d&#8217;animo e voglia di fare ridere, ti permetti di criticare duramente persone che sono state giudicate in precedenza da qualcuno che ha, sicuramente, capacità qualificate per emettere un giudizio. Escludendo il caso della Troisi, che invito a raggiungere l&#8217;autrice del copione dell&#8217;isola dei famosi. Ho letto per curiosità quello che hai scritto e, volendo essere del tutto onesto, se io dovessi recensire te, non esiterei per puro amore letteraio a smontarti dopo tre righe. Ovviamente, in modo molto più educato, elegante e costruttivo, di come fai tu. Trovo che sia alquanto azzardato, muovere critiche di questo genere, credendosi Dio sceso in terra. Ti invito per tanto, a riflettere e a chiunque legga, a tenere possibilmente un comportamento civile nei confronti della mia opinione personale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Selerian</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2010/01/capitolo-12/#comment-352</link>
		<dc:creator>Selerian</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 14:52:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=337#comment-352</guid>
		<description><![CDATA[Buone le reazioni emotive di Silvia, secondo me. E la questione della morte irreversibile mi sembra ragionevole: Silvia non ha mai dimostrato di poter recuperare informazioni disperse, almeno fino ad ora - l&#039;importante è che la cosa si applichi poi in tutti i campi.

Il coniglio che le dice &quot;non hai il coraggio, gnè gnè&quot; per farle usare la Magia non mi ha riempito di entusiasmo. E&#039; un sistema abbastanza abusato in narrativa - avrei preferito qualcosa di originale, oppure che Silvia lo facesse e basta. Magari era meno nel personaggio, ma la scena secondo me era abbastanza fastidiosa.

Ho apprezzato il sistema di distruzione, invece - conservazione dell&#039;energia a quel paese ma questo si era già detto e può andarmi bene. Le cose che rimangono evanescenti e poi svaniscono del tutto mi sembrano un&#039;idea interessante. Appunto per questo, magari due righe di descrizione in più alla distruzione del quartiere si potevano dedicare. Comunque complessivamente ho letto abbastanza volentieri.

Un&#039;ultima nota: con l&#039;atmosfera distrutta, nei secondi prima che la pressione si riequilibri Silvia dovrebbe sentire l&#039;aria che le sfugge con forza dai polmoni, gli occhi che si gonfiano e un paio di dettagli del genere - a meno che i suoi poteri la schermino in qualche modo. Danni irreversibili non dovrebbe riportarne (anche ammesso reagisca come una semplice umana), ma non trovare i sintomi della decompressione mi ha lasciato abbastanza perplesso.

Ciao!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buone le reazioni emotive di Silvia, secondo me. E la questione della morte irreversibile mi sembra ragionevole: Silvia non ha mai dimostrato di poter recuperare informazioni disperse, almeno fino ad ora &#8211; l&#8217;importante è che la cosa si applichi poi in tutti i campi.</p>
<p>Il coniglio che le dice &#8220;non hai il coraggio, gnè gnè&#8221; per farle usare la Magia non mi ha riempito di entusiasmo. E&#8217; un sistema abbastanza abusato in narrativa &#8211; avrei preferito qualcosa di originale, oppure che Silvia lo facesse e basta. Magari era meno nel personaggio, ma la scena secondo me era abbastanza fastidiosa.</p>
<p>Ho apprezzato il sistema di distruzione, invece &#8211; conservazione dell&#8217;energia a quel paese ma questo si era già detto e può andarmi bene. Le cose che rimangono evanescenti e poi svaniscono del tutto mi sembrano un&#8217;idea interessante. Appunto per questo, magari due righe di descrizione in più alla distruzione del quartiere si potevano dedicare. Comunque complessivamente ho letto abbastanza volentieri.</p>
<p>Un&#8217;ultima nota: con l&#8217;atmosfera distrutta, nei secondi prima che la pressione si riequilibri Silvia dovrebbe sentire l&#8217;aria che le sfugge con forza dai polmoni, gli occhi che si gonfiano e un paio di dettagli del genere &#8211; a meno che i suoi poteri la schermino in qualche modo. Danni irreversibili non dovrebbe riportarne (anche ammesso reagisca come una semplice umana), ma non trovare i sintomi della decompressione mi ha lasciato abbastanza perplesso.</p>
<p>Ciao!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Momo</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2010/01/capitolo-12/#comment-350</link>
		<dc:creator>Momo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 21:59:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=337#comment-350</guid>
		<description><![CDATA[In effetti mi sono espressa in maniera ambigua... lo &quot;sdegnare&quot; era riferito alle domande. Mi spiego: nel dialogo, i continui quesiti del Conte danno un senso di pleonastico, di inutile, e mi hanno distratta dalla storia (all&#039;inizio erano divertenti, poi ho cominciato a domandarmi se una disfunzione del cervello del coniglietto lo obbligasse a parlare per domande...O-O).
Forse esagero, perché è un pezzo breve, ma è anche il culmine del capitolo...non so.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti mi sono espressa in maniera ambigua&#8230; lo &#8220;sdegnare&#8221; era riferito alle domande. Mi spiego: nel dialogo, i continui quesiti del Conte danno un senso di pleonastico, di inutile, e mi hanno distratta dalla storia (all&#8217;inizio erano divertenti, poi ho cominciato a domandarmi se una disfunzione del cervello del coniglietto lo obbligasse a parlare per domande&#8230;O-O).<br />
Forse esagero, perché è un pezzo breve, ma è anche il culmine del capitolo&#8230;non so.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Daniele</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2010/01/capitolo-12/#comment-349</link>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 21:48:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=337#comment-349</guid>
		<description><![CDATA[Premesso che il capitolo a me piace (sono già contento che ci sia),

&lt;blockquote&gt;
Le lunghe e sottili zampe del ragno cercano i punti più adatti dove far presa tra la ghiaia. L’insetto supera un sassolino e passa davanti alla punta della scarpa.
&lt;/blockquote&gt;

Qui mi sono ricordato di un punto de &lt;em&gt;Il Silenzio degli Innocenti&lt;/em&gt;, me lo sono andato a rileggere:

&lt;blockquote&gt;
&quot;[...] Non metta i ragni fra gli insetti&quot; avvertì il guardiano. &quot;Gli studiosi dei ragni le salterebbero addosso.&quot;
&lt;/blockquote&gt;

Una veloce ricerca pare dare ragione a Thomas Harris. Poi se è il POW di Silvia a pensare &quot;ragno=insetto&quot; allora ignora pure questo commento.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che il capitolo a me piace (sono già contento che ci sia),</p>
<blockquote><p>
Le lunghe e sottili zampe del ragno cercano i punti più adatti dove far presa tra la ghiaia. L’insetto supera un sassolino e passa davanti alla punta della scarpa.
</p></blockquote>
<p>Qui mi sono ricordato di un punto de <em>Il Silenzio degli Innocenti</em>, me lo sono andato a rileggere:</p>
<blockquote><p>
&#8220;[...] Non metta i ragni fra gli insetti&#8221; avvertì il guardiano. &#8220;Gli studiosi dei ragni le salterebbero addosso.&#8221;
</p></blockquote>
<p>Una veloce ricerca pare dare ragione a Thomas Harris. Poi se è il POW di Silvia a pensare &#8220;ragno=insetto&#8221; allora ignora pure questo commento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Silvia</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2010/01/capitolo-12/#comment-348</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 19:26:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=337#comment-348</guid>
		<description><![CDATA[@GiD.&lt;blockquote&gt;Capitolo un po’ sottotono rispetto agli altri.&lt;/blockquote&gt;Forse. D’altra parte ero stufa di riscriverlo. ^_^
Quando farò la revisione generale al termine del romanzo me lo studierò meglio con calma.

@Myri.&lt;blockquote&gt;&lt;b&gt;So che mi odierai per questo&lt;/b&gt; ma devo dirlo: probabilmente se racconti quello che accade tra i fatti principali, basta un “andiamo a fare…”&lt;/blockquote&gt;Non ti odio(!) assolutamente. Anzi, ti ringrazio per il commento. Se mi dici che i cambi di scena sono risultati faticosi, me lo segno, e magari cambierò qualcosa per rendere i passaggi più fluidi. Tante volte basta solo far cominciare una scena un po’ prima. Ci penso.

@Momo.&lt;blockquote&gt;e poi il dialogo finale del Conte (qui quoto Gid)sfora nel numero di domande, e mi ha sdegnata un po’.&lt;/blockquote&gt;Ma sdegnata per quello che dice o perché è scritto male?

@Marco. Il fatto che non si possano resuscitare i morti (in generale che non si possano “copiare” le coscienze) è un punto importante della storia. Lo riprenderò in seguito da un altro angolo, così apparirà più “vero”. Spero.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@GiD.<br />
<blockquote>Capitolo un po’ sottotono rispetto agli altri.</p></blockquote>
<p>Forse. D’altra parte ero stufa di riscriverlo. ^_^<br />
Quando farò la revisione generale al termine del romanzo me lo studierò meglio con calma.</p>
<p>@Myri.<br />
<blockquote><b>So che mi odierai per questo</b> ma devo dirlo: probabilmente se racconti quello che accade tra i fatti principali, basta un “andiamo a fare…”</p></blockquote>
<p>Non ti odio(!) assolutamente. Anzi, ti ringrazio per il commento. Se mi dici che i cambi di scena sono risultati faticosi, me lo segno, e magari cambierò qualcosa per rendere i passaggi più fluidi. Tante volte basta solo far cominciare una scena un po’ prima. Ci penso.</p>
<p>@Momo.<br />
<blockquote>e poi il dialogo finale del Conte (qui quoto Gid)sfora nel numero di domande, e mi ha sdegnata un po’.</p></blockquote>
<p>Ma sdegnata per quello che dice o perché è scritto male?</p>
<p>@Marco. Il fatto che non si possano resuscitare i morti (in generale che non si possano “copiare” le coscienze) è un punto importante della storia. Lo riprenderò in seguito da un altro angolo, così apparirà più “vero”. Spero.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2010/01/capitolo-12/#comment-347</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 18:35:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=337#comment-347</guid>
		<description><![CDATA[Penso di aver capito perché questo capitolo è stato tanto difficile da scrivere. Mi dispiace, ma la spiegazione del Conte non mi convince: l&#039;impressione che ho avuto è che la mamma non possa essere resuscitata &quot;perché no&quot;, perché la sua morte serve alla trama. Non mi sembra strano invece che il Conte usi la parola &quot;mamma&quot;: è un modo efficace per far leva sui sentimenti di Silvia.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso di aver capito perché questo capitolo è stato tanto difficile da scrivere. Mi dispiace, ma la spiegazione del Conte non mi convince: l&#8217;impressione che ho avuto è che la mamma non possa essere resuscitata &#8220;perché no&#8221;, perché la sua morte serve alla trama. Non mi sembra strano invece che il Conte usi la parola &#8220;mamma&#8221;: è un modo efficace per far leva sui sentimenti di Silvia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lerajies</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2010/01/capitolo-12/#comment-346</link>
		<dc:creator>Lerajies</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 18:18:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=337#comment-346</guid>
		<description><![CDATA[&lt;code&gt;Posso capire che Silvia pensi a sua madre come “la mamma”, tuttavia suona più strano quando a dirlo è il Conte. Forse sarebbe meglio che dicesse “tua madre”.&lt;/code&gt;
Il coniglio gioca sull&#039;emotività di Silvia, chiamarla mamma la fa &quot;regredire&quot; ad uno stadio infantile, dove ha meno controllo ed è più libera di lasciarsi andare.

Cmq a me è piaciuto abbastanza sto capitolo, anche se non ricordo più che c&#039;entrava la ragazza a inizio capitolo XD
E il coniglio che cerca di far incazzare Silvia mi sembra un po forzato, ma immagino che sia una scena plausibile(anche quando la fanno nei film non mi convince tanto)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><code>Posso capire che Silvia pensi a sua madre come “la mamma”, tuttavia suona più strano quando a dirlo è il Conte. Forse sarebbe meglio che dicesse “tua madre”.</code><br />
Il coniglio gioca sull&#8217;emotività di Silvia, chiamarla mamma la fa &#8220;regredire&#8221; ad uno stadio infantile, dove ha meno controllo ed è più libera di lasciarsi andare.</p>
<p>Cmq a me è piaciuto abbastanza sto capitolo, anche se non ricordo più che c&#8217;entrava la ragazza a inizio capitolo XD<br />
E il coniglio che cerca di far incazzare Silvia mi sembra un po forzato, ma immagino che sia una scena plausibile(anche quando la fanno nei film non mi convince tanto)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Momo</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2010/01/capitolo-12/#comment-345</link>
		<dc:creator>Momo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 17:42:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=337#comment-345</guid>
		<description><![CDATA[Evviva!
Allora,mi sono piaciute molto le spiegazioni del Conte, mi è piaciuta la pressione psicologica che rende il crescendo nel finale, mi è piaciuta la distruzione totale e la reazione di Silvia al macello: secondo me è resa proprio bene.

Appunti, da parte mia: l&#039;inizio, con quella cioccolata, per me è stato troppo lungo, troppo &lt;em&gt;marcato&lt;/em&gt; rapportato al resto del capitolo (ma anche in generale, direi);  e poi il dialogo finale del Conte (qui quoto Gid)sfora nel numero di domande, e mi ha sdegnata un po&#039;.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Evviva!<br />
Allora,mi sono piaciute molto le spiegazioni del Conte, mi è piaciuta la pressione psicologica che rende il crescendo nel finale, mi è piaciuta la distruzione totale e la reazione di Silvia al macello: secondo me è resa proprio bene.</p>
<p>Appunti, da parte mia: l&#8217;inizio, con quella cioccolata, per me è stato troppo lungo, troppo <em>marcato</em> rapportato al resto del capitolo (ma anche in generale, direi);  e poi il dialogo finale del Conte (qui quoto Gid)sfora nel numero di domande, e mi ha sdegnata un po&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
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