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	<title>Commenti a: Capitolo 3</title>
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		<title>Di: Simone</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-3/#comment-1284</link>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 23:32:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Molto, molto bello il sogno e la tentata magia.

Per il resto, ho trovato in alcune parti una scelta linguistica forse troppo elevata per essere dal punto di vista interno di Silvia: nel sogno, riconosce che quella sopra cui sta il rospo è una nana bianca, quando nel primo capitolo dice di non capire nulla di quello che il suo ragazzo le dice riguardo la fisica, lasciando quindi ipotizzare ignoranza in campo scientifico.

Dopo aver baciato il rospo, sta per &quot;rigettare&quot;: io credo che un &quot;vomitare&quot; sarebbe stato più immediato e vero.

Al risveglio, &quot;artiglio il lenzuolo&quot;: credo che nessuno direbbe una cosa del genere. Poi, tutto il periodo &quot;Dalla finestra...velo grigio che copre il mondo&quot;. Da ciò che si è visto sinora, Silvia non mi pare la tipa da commenti del genere; un po&#039; troppo poetico ed elaborato.

Al primo morso: caviglia &quot;martoriata&quot;; quando corre ha dolore &quot;alle reni&quot; - credo che il 90% della gente comune dica &quot;ai reni&quot;.

E, la tentata magia: &quot;i capillari dei miei occhi esplodono&quot;. Credo che nessuno sappia che tipo di sensazione si provi quando ti esplodono i capillari, e quando ti capita non penso che capisci subito che è quello che ti sta accadendo :D. 

Forse, c&#039;è una contaminazione di registro tra le descrizioni del sogno e della magia (davvero, complimenti) con questi altri momenti, che dovrebbero invece essere dal pov di Silvia.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto, molto bello il sogno e la tentata magia.</p>
<p>Per il resto, ho trovato in alcune parti una scelta linguistica forse troppo elevata per essere dal punto di vista interno di Silvia: nel sogno, riconosce che quella sopra cui sta il rospo è una nana bianca, quando nel primo capitolo dice di non capire nulla di quello che il suo ragazzo le dice riguardo la fisica, lasciando quindi ipotizzare ignoranza in campo scientifico.</p>
<p>Dopo aver baciato il rospo, sta per &#8220;rigettare&#8221;: io credo che un &#8220;vomitare&#8221; sarebbe stato più immediato e vero.</p>
<p>Al risveglio, &#8220;artiglio il lenzuolo&#8221;: credo che nessuno direbbe una cosa del genere. Poi, tutto il periodo &#8220;Dalla finestra&#8230;velo grigio che copre il mondo&#8221;. Da ciò che si è visto sinora, Silvia non mi pare la tipa da commenti del genere; un po&#8217; troppo poetico ed elaborato.</p>
<p>Al primo morso: caviglia &#8220;martoriata&#8221;; quando corre ha dolore &#8220;alle reni&#8221; &#8211; credo che il 90% della gente comune dica &#8220;ai reni&#8221;.</p>
<p>E, la tentata magia: &#8220;i capillari dei miei occhi esplodono&#8221;. Credo che nessuno sappia che tipo di sensazione si provi quando ti esplodono i capillari, e quando ti capita non penso che capisci subito che è quello che ti sta accadendo :D. </p>
<p>Forse, c&#8217;è una contaminazione di registro tra le descrizioni del sogno e della magia (davvero, complimenti) con questi altri momenti, che dovrebbero invece essere dal pov di Silvia.</p>
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	<item>
		<title>Di: kurdt</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-3/#comment-834</link>
		<dc:creator>kurdt</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 10:22:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ma perchè le astronavi aliene sono sbucate dall&#039;iperspazio ccosì lontano da lasciare il tempo alla protagonista di passare la fase a gironi e arrivare in finale?

Non bastava arrivare sulla terra in un sol balzo e massacrarla?

Ammazza quel coniglio del cazzo a calci, anche la più remissiva delle mie amiche lo avrebbe fatto arrosto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma perchè le astronavi aliene sono sbucate dall&#8217;iperspazio ccosì lontano da lasciare il tempo alla protagonista di passare la fase a gironi e arrivare in finale?</p>
<p>Non bastava arrivare sulla terra in un sol balzo e massacrarla?</p>
<p>Ammazza quel coniglio del cazzo a calci, anche la più remissiva delle mie amiche lo avrebbe fatto arrosto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: AryaSnow</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-3/#comment-333</link>
		<dc:creator>AryaSnow</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 08:50:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Concordo con chi dice che Silvia in questo capitolo è troppo buona e sottomessa nei confronti del coniglietto, anche quando si sente così in colpa. Insomma... lui la aggredisce fisicamente facendole un male atroce, senza che lei gli abbia fatto niente... ma come si permette?^^&#039;&#039; Non essendo lei nemmeno tanto buona...
In linea generale però, come ti ho detto, il personaggio mi piace.

La scrittura non è male, però qualche punto mi ha dato un po&#039; fastidio, come certe ripetizioni dove secondo me stanno male e sinonimi in altre occasioni in cui avrei preferito le ripetizioni.
La trama è carina, divertente e incuriosice, anche se ho già letto il capitolo 11.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con chi dice che Silvia in questo capitolo è troppo buona e sottomessa nei confronti del coniglietto, anche quando si sente così in colpa. Insomma&#8230; lui la aggredisce fisicamente facendole un male atroce, senza che lei gli abbia fatto niente&#8230; ma come si permette?^^&#8221; Non essendo lei nemmeno tanto buona&#8230;<br />
In linea generale però, come ti ho detto, il personaggio mi piace.</p>
<p>La scrittura non è male, però qualche punto mi ha dato un po&#8217; fastidio, come certe ripetizioni dove secondo me stanno male e sinonimi in altre occasioni in cui avrei preferito le ripetizioni.<br />
La trama è carina, divertente e incuriosice, anche se ho già letto il capitolo 11.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Myri</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-3/#comment-244</link>
		<dc:creator>Myri</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 23:16:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[P.S.: Trovo anch&#039;io che la tentata magia sia stupenda. Un&#039;idea fantastica! ^^]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>P.S.: Trovo anch&#8217;io che la tentata magia sia stupenda. Un&#8217;idea fantastica! ^^</p>
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	<item>
		<title>Di: Myri</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-3/#comment-243</link>
		<dc:creator>Myri</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 01:39:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Scusate, avevo solo una domanda da fare: qualcuno mi sa dire cos&#039;è un kappa? ç_ç
And...
Sono dell&#039;opinione che l&#039;&quot;affetto&quot; che Silvia prova per il coniglio sia assolutamente ingiustificato, quel suo preoccuparsi per lui e non reagire in maniera fisica alle sue torture. (io sono stata morsa, e a lungo, da mia sorella, quindi posso confermare che fa malissimo)
Insomma, Silvia è egocentrica? E&#039; cattivella? Perchè sembra che tratti così solo le persone, mentre sia molto dolce nei confronti dei conigli... questo ha senso se alla ragazza piacciono, ma solo finché si comportano da tali. Se il coniglio si comporta come uno stronzo, ai suoi occhi dovrebbe sparire la carineria: a questo punto si nota l&#039;intervento di Gamberetta, a cui piacciono i conigli, che fa uscire sempre l&#039;animale vincitore. Ma insomma... Silvia dovrebbe reagire! E invece fa l&#039;ameba... era un moto di coscienza quello che l&#039;ha spinta a scusarsi per aver tentato di uccidere il conigliastro? Io, che sono cattiva veramente e non indurita dalle cattiverie del mondo, non avrei mai fatto una cosa del genere (al massimo, mi sarei rammaricata per non averlo bruciacchiato nemmeno un po&#039;). Risultato finale: a me Silvia sembra, a conti fatti, una finta cattivella, di quelle che si trovano in giro per il Giappone. O come Gamberetta.
Comunque il libro non l&#039;ho scritto io, quindi è perfetto. Bona l&#039;é. 
Scusate se è un post sconclusionato, ma sono stanca morta (sono le due... di notte!) ed ora vado.... iahuwwwn... a letto!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, avevo solo una domanda da fare: qualcuno mi sa dire cos&#8217;è un kappa? ç_ç<br />
And&#8230;<br />
Sono dell&#8217;opinione che l&#8217;&#8221;affetto&#8221; che Silvia prova per il coniglio sia assolutamente ingiustificato, quel suo preoccuparsi per lui e non reagire in maniera fisica alle sue torture. (io sono stata morsa, e a lungo, da mia sorella, quindi posso confermare che fa malissimo)<br />
Insomma, Silvia è egocentrica? E&#8217; cattivella? Perchè sembra che tratti così solo le persone, mentre sia molto dolce nei confronti dei conigli&#8230; questo ha senso se alla ragazza piacciono, ma solo finché si comportano da tali. Se il coniglio si comporta come uno stronzo, ai suoi occhi dovrebbe sparire la carineria: a questo punto si nota l&#8217;intervento di Gamberetta, a cui piacciono i conigli, che fa uscire sempre l&#8217;animale vincitore. Ma insomma&#8230; Silvia dovrebbe reagire! E invece fa l&#8217;ameba&#8230; era un moto di coscienza quello che l&#8217;ha spinta a scusarsi per aver tentato di uccidere il conigliastro? Io, che sono cattiva veramente e non indurita dalle cattiverie del mondo, non avrei mai fatto una cosa del genere (al massimo, mi sarei rammaricata per non averlo bruciacchiato nemmeno un po&#8217;). Risultato finale: a me Silvia sembra, a conti fatti, una finta cattivella, di quelle che si trovano in giro per il Giappone. O come Gamberetta.<br />
Comunque il libro non l&#8217;ho scritto io, quindi è perfetto. Bona l&#8217;é.<br />
Scusate se è un post sconclusionato, ma sono stanca morta (sono le due&#8230; di notte!) ed ora vado&#8230;. iahuwwwn&#8230; a letto!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Silvia</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-3/#comment-164</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 18:44:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@Artemis. Hai ragione, ovale è maschile. Ora correggo. Grazie.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Artemis. Hai ragione, ovale è maschile. Ora correggo. Grazie.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Artemis</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-3/#comment-162</link>
		<dc:creator>Artemis</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 21:55:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho trovato un probabile errore.
Quando si parla dei giardinetti, li si descrive come un&#039;ovale di verde. Però credo che Ovale sia maschile, e dunque si debba scrivere &quot;un ovale&quot;. Potrei sbagliarmi^^
Scriverò le mie impressioni dopo aver letto gli altri capitoli, per il momento è appassionante anche se non amo il fantasy.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato un probabile errore.<br />
Quando si parla dei giardinetti, li si descrive come un&#8217;ovale di verde. Però credo che Ovale sia maschile, e dunque si debba scrivere &#8220;un ovale&#8221;. Potrei sbagliarmi^^<br />
Scriverò le mie impressioni dopo aver letto gli altri capitoli, per il momento è appassionante anche se non amo il fantasy.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leliel</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-3/#comment-96</link>
		<dc:creator>Leliel</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 15:06:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao a tutti.
Ho appena iniziato a leggere il romanzo e devo dire che fino a questo punto lo trovo piacevole.
Lo stile è scorrevole, descrive bene lo svolgersi degli eventi e concede solo i dettagli necessari per far comprendere l&#039;ambiente che circonda i personaggi, senza troppi &quot;fronzoli&quot; che rallentino la lettura.
Per agganciarmi alla discussione sull&#039;uso dei termini, io non credo che parole come &quot;kawaii&quot; o &quot;kappa&quot; disturbino la lettura, anzi. Però bisogna purtroppo ammette che, sebbene quasi tutti i ragazzi italiani abbiano visto un anime almeno una volta nella vita, non tutti masticano termini giapponesi di questo tipo. 
Io sento dire molto più spesso &quot;fumetto giapponese&quot; che manga, quindi non credo che il Kappa sia una creatura che possa essere riconosciuta dai più (ma forse è un problema della gente che conosco io, siete liberi di contraddirmi! ^__^! )
Piuttosto, Gamberetta, a me fanno storcere il naso parole come &quot;pertugio&quot;, &quot;palandrana&quot; e &quot;limacciosa&quot; perchè non credo siano termini che rientrino nei pensieri di una ragazzina moderna, più interessata ai videogiochi che allo studio.
Per ora le mie opinioni si fermano a questo capitolo, spero al più presto di poter leggere il 4.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti.<br />
Ho appena iniziato a leggere il romanzo e devo dire che fino a questo punto lo trovo piacevole.<br />
Lo stile è scorrevole, descrive bene lo svolgersi degli eventi e concede solo i dettagli necessari per far comprendere l&#8217;ambiente che circonda i personaggi, senza troppi &#8220;fronzoli&#8221; che rallentino la lettura.<br />
Per agganciarmi alla discussione sull&#8217;uso dei termini, io non credo che parole come &#8220;kawaii&#8221; o &#8220;kappa&#8221; disturbino la lettura, anzi. Però bisogna purtroppo ammette che, sebbene quasi tutti i ragazzi italiani abbiano visto un anime almeno una volta nella vita, non tutti masticano termini giapponesi di questo tipo.<br />
Io sento dire molto più spesso &#8220;fumetto giapponese&#8221; che manga, quindi non credo che il Kappa sia una creatura che possa essere riconosciuta dai più (ma forse è un problema della gente che conosco io, siete liberi di contraddirmi! ^__^! )<br />
Piuttosto, Gamberetta, a me fanno storcere il naso parole come &#8220;pertugio&#8221;, &#8220;palandrana&#8221; e &#8220;limacciosa&#8221; perchè non credo siano termini che rientrino nei pensieri di una ragazzina moderna, più interessata ai videogiochi che allo studio.<br />
Per ora le mie opinioni si fermano a questo capitolo, spero al più presto di poter leggere il 4.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mattia</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-3/#comment-94</link>
		<dc:creator>Mattia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 12:14:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Salve.La storia fin qui mi piace.Molto oserei aggiungere.Ci sono però delle cose che non hanno senso.Come ad esempio il fatto che si possa cambiare qualcosa di esteso con il collasso della funzione d&#039;onda che è un evento limitato nello specifico a corpi della grandezza di un fullerene od inferiori che vanno incontro ai fenomeni dell&#039;interferenza e della decoerenza quantistica.La lettura è comunque molto piacevole(il coniglietto che fuma e terrorizza la protagonista è splendido).]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve.La storia fin qui mi piace.Molto oserei aggiungere.Ci sono però delle cose che non hanno senso.Come ad esempio il fatto che si possa cambiare qualcosa di esteso con il collasso della funzione d&#8217;onda che è un evento limitato nello specifico a corpi della grandezza di un fullerene od inferiori che vanno incontro ai fenomeni dell&#8217;interferenza e della decoerenza quantistica.La lettura è comunque molto piacevole(il coniglietto che fuma e terrorizza la protagonista è splendido).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Kukiness</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-3/#comment-81</link>
		<dc:creator>Kukiness</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 22:08:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ops, mi ha tagliato il post o.ò

È un pensiero incredibilmente contorto, volevo dire :P Mi rendo conto di fare troppi giri di parole XD spero di aver reso l&#039;idea, comunque capisco il tuo punto di vista.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ops, mi ha tagliato il post o.ò</p>
<p>È un pensiero incredibilmente contorto, volevo dire :P Mi rendo conto di fare troppi giri di parole XD spero di aver reso l&#8217;idea, comunque capisco il tuo punto di vista.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Kukiness</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-3/#comment-80</link>
		<dc:creator>Kukiness</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 22:07:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@ Gianluca.

Forse l&#039;esempio della pistola non era il più azzeccato.Uhmme. Allora, mettiamola così:

quando Silvia usa la magia, è vero, lo fa involontariamente. È effettivamente come se usasse una pistola che sa essere scarica. Ma la magia è un po&#039; diversa. La pistola scarica, o una di plastica, non possono sparare, ovviamente. Le sensazioni di una magia fallita, invece, sono molto diverse. Ciò che assale Silvia è molto più... intenso, in un certo senso. La sensazione è molto forte, le fa capire che sì, non c&#039;è riuscita, ma che &quot;avrebbe potuto&quot;, che c&#039;è mancato tanto così. Prima non credeva molto alle parole del coniglietto, ora ha vissuto sulla propria pelle una sensazione tale da farle capire che &quot;qualcosa&quot; sarebbe potuto succedere, qualcosa di spaventoso e di doloroso. Non è più come sparare con una pistola scarica o con una giocattolo, ma forse con una con solo un colpo nel tamburo :) Forse neanche questo esempio è corretto, scusa XD

Quello che intendo dire, è che ciò che prova Silvia in quel tentativo abortito di fare una magia è terribilmente forte, è qualcosa che le suggerisce che non sono tutte panzane quello che dice il conte Gozzini. Magari ancora non ci crede al 100%, ma sicuramente ha capito sulla propria pelle che qualcosa sta succedendo. Per questo penso che sia naturale che si dispiaccia.

È un pensiero incredibilme]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Gianluca.</p>
<p>Forse l&#8217;esempio della pistola non era il più azzeccato.Uhmme. Allora, mettiamola così:</p>
<p>quando Silvia usa la magia, è vero, lo fa involontariamente. È effettivamente come se usasse una pistola che sa essere scarica. Ma la magia è un po&#8217; diversa. La pistola scarica, o una di plastica, non possono sparare, ovviamente. Le sensazioni di una magia fallita, invece, sono molto diverse. Ciò che assale Silvia è molto più&#8230; intenso, in un certo senso. La sensazione è molto forte, le fa capire che sì, non c&#8217;è riuscita, ma che &#8220;avrebbe potuto&#8221;, che c&#8217;è mancato tanto così. Prima non credeva molto alle parole del coniglietto, ora ha vissuto sulla propria pelle una sensazione tale da farle capire che &#8220;qualcosa&#8221; sarebbe potuto succedere, qualcosa di spaventoso e di doloroso. Non è più come sparare con una pistola scarica o con una giocattolo, ma forse con una con solo un colpo nel tamburo :) Forse neanche questo esempio è corretto, scusa XD</p>
<p>Quello che intendo dire, è che ciò che prova Silvia in quel tentativo abortito di fare una magia è terribilmente forte, è qualcosa che le suggerisce che non sono tutte panzane quello che dice il conte Gozzini. Magari ancora non ci crede al 100%, ma sicuramente ha capito sulla propria pelle che qualcosa sta succedendo. Per questo penso che sia naturale che si dispiaccia.</p>
<p>È un pensiero incredibilme</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesca</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-3/#comment-75</link>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 08:54:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@conva.
Tu citi il fatto che lei si fa: come fai notare già tu, questo è funzionale alla storia e regala a tratti spunti divertenti(Oddio, vedo conigli parlanti!sarò rimasta sotto?). E poi ci dice qualcosa sul personaggio. Ad esempio che ha una vena autodistruttiva. Che è un po&#039; incosciente. Che è anche un po&#039; &quot;sfigata&quot; (non usa droghe di lusso o da intenditrice: se non ricordo male, sniffa trielina!) e anche su questa si fida di quel che dice l&#039;amica (quindi ancora una volta è una tipa un po&#039; superficiale). 
Io intendevo dire che allo stesso modo il blog e la passione per i fumetti giappi potrebbero essere &quot;sfruttati&quot; per dirci qualcosa sul personaggio suo o di altri, o per costruire spunti di trama e scene utili alla storia.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@conva.<br />
Tu citi il fatto che lei si fa: come fai notare già tu, questo è funzionale alla storia e regala a tratti spunti divertenti(Oddio, vedo conigli parlanti!sarò rimasta sotto?). E poi ci dice qualcosa sul personaggio. Ad esempio che ha una vena autodistruttiva. Che è un po&#8217; incosciente. Che è anche un po&#8217; &#8220;sfigata&#8221; (non usa droghe di lusso o da intenditrice: se non ricordo male, sniffa trielina!) e anche su questa si fida di quel che dice l&#8217;amica (quindi ancora una volta è una tipa un po&#8217; superficiale).<br />
Io intendevo dire che allo stesso modo il blog e la passione per i fumetti giappi potrebbero essere &#8220;sfruttati&#8221; per dirci qualcosa sul personaggio suo o di altri, o per costruire spunti di trama e scene utili alla storia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianluca</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-3/#comment-74</link>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 20:29:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=170#comment-74</guid>
		<description><![CDATA[@Kukiness

Per spiegarmi meglio: per come la vedo io, trasportato nel mondo reale è come se io pensassi intensamente di darti fuoco ... se non succede nulla perchè dovrei sentirmi in colpa: è normale!
Non ti ho &quot;quasi ucciso&quot;.

Se invece ti si brucia la stampante allora mi scuso, non era mia intenzione! Prometto che non lo farò più :p

PS: è solo un esempio, niente di personale *_^]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Kukiness</p>
<p>Per spiegarmi meglio: per come la vedo io, trasportato nel mondo reale è come se io pensassi intensamente di darti fuoco &#8230; se non succede nulla perchè dovrei sentirmi in colpa: è normale!<br />
Non ti ho &#8220;quasi ucciso&#8221;.</p>
<p>Se invece ti si brucia la stampante allora mi scuso, non era mia intenzione! Prometto che non lo farò più :p</p>
<p>PS: è solo un esempio, niente di personale *_^</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianluca</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-3/#comment-73</link>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 20:22:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=170#comment-73</guid>
		<description><![CDATA[@Kukiness

In effetti il tuo discorso sui sensi di colpa è giusto: mi chiedo però una cosa ... Silvia DAVVERO è convinta che la sua magia sia in grado di incendiare - uccidere il coniglietto?

In questo punto della storia non credo che Silvia pensi di possedere davvero un qualsiasi voglia tipo di magia: la vedo più propensa a credere che siano tutte fandonie del coniglietto.

E&#039; come se io sparassi con una pistola che SO scarica: se non succede nulla è precisamente quello che mi aspetto, non ho assolutamente nulla di cui pentirmi, non poteva accadere nulla, se invece per qualche strano motivo parte un colpo e gli prendo una gamba - zampa, allora si che poi mi rendo conto di quello che avrei potuto fare e me ne pentirei.

In questo punto della storia per Silvia la sua magia non è nulla: non l&#039;ha mai usata (tralasciando quello che dice il coniglio) e non ne conosce le conseguenze, anzi ancora non dovrebbe sapere di averla (a mio avviso).

Per il momento io mi aspetto una sua qualche ribellione fisica nei confronti del coniglietto, non magica!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Kukiness</p>
<p>In effetti il tuo discorso sui sensi di colpa è giusto: mi chiedo però una cosa &#8230; Silvia DAVVERO è convinta che la sua magia sia in grado di incendiare &#8211; uccidere il coniglietto?</p>
<p>In questo punto della storia non credo che Silvia pensi di possedere davvero un qualsiasi voglia tipo di magia: la vedo più propensa a credere che siano tutte fandonie del coniglietto.</p>
<p>E&#8217; come se io sparassi con una pistola che SO scarica: se non succede nulla è precisamente quello che mi aspetto, non ho assolutamente nulla di cui pentirmi, non poteva accadere nulla, se invece per qualche strano motivo parte un colpo e gli prendo una gamba &#8211; zampa, allora si che poi mi rendo conto di quello che avrei potuto fare e me ne pentirei.</p>
<p>In questo punto della storia per Silvia la sua magia non è nulla: non l&#8217;ha mai usata (tralasciando quello che dice il coniglio) e non ne conosce le conseguenze, anzi ancora non dovrebbe sapere di averla (a mio avviso).</p>
<p>Per il momento io mi aspetto una sua qualche ribellione fisica nei confronti del coniglietto, non magica!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Conva</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-3/#comment-72</link>
		<dc:creator>Conva</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 18:48:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=170#comment-72</guid>
		<description><![CDATA[@francesca

certo,fino a questo punto non sembra rilevante che lei sia otaku( ma magari evolverà la cosa, chi lo sa!) ma chi scrive penso che abbia la piena libertà di caratterizzare il/la protagonista come vuole, anche se questo non andrà a pesare sull&#039;intreccio della vicenda.

é semplicemente una cosa in più che sappiamo di Silvia, come sappiamo che le piace farsi ( anche di questo non ci sono pervenuti maggiori dettagli, a parte i dubbi non appena vede il conte gozzini, ma potrebbe ancora avere particolari risvolti!)...

ed é come se descrivessi un personaggio parlando dei suoi tatuaggi,dicendo che è patito per i tribali o roba simile, e che ne ha le braccia ricoperte: aiuterebbe a creare un immagine nella mente del lettore di questa persona, ma non necessariamente i tatuaggi devono influire sulla storia.

Hai pienamente ragione, magari sono aspetti decorativi, ma se gestiti bene possono essere belle decorazioni.

Quindi se Gamberetta deciderà di introdurre maggiori dettagli circa le sue passioni non vedo perchè non possa comunque essere otaku! ;)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@francesca</p>
<p>certo,fino a questo punto non sembra rilevante che lei sia otaku( ma magari evolverà la cosa, chi lo sa!) ma chi scrive penso che abbia la piena libertà di caratterizzare il/la protagonista come vuole, anche se questo non andrà a pesare sull&#8217;intreccio della vicenda.</p>
<p>é semplicemente una cosa in più che sappiamo di Silvia, come sappiamo che le piace farsi ( anche di questo non ci sono pervenuti maggiori dettagli, a parte i dubbi non appena vede il conte gozzini, ma potrebbe ancora avere particolari risvolti!)&#8230;</p>
<p>ed é come se descrivessi un personaggio parlando dei suoi tatuaggi,dicendo che è patito per i tribali o roba simile, e che ne ha le braccia ricoperte: aiuterebbe a creare un immagine nella mente del lettore di questa persona, ma non necessariamente i tatuaggi devono influire sulla storia.</p>
<p>Hai pienamente ragione, magari sono aspetti decorativi, ma se gestiti bene possono essere belle decorazioni.</p>
<p>Quindi se Gamberetta deciderà di introdurre maggiori dettagli circa le sue passioni non vedo perchè non possa comunque essere otaku! ;)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesca</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-3/#comment-71</link>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 11:44:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=170#comment-71</guid>
		<description><![CDATA[Veramente il fatto che Silvia è otaku (che deduco significhi appassionata lettrice di manga)il lettore non-otaku ancora non lo sa. Infatti per me &quot;kawaii&quot; potrebbe essere un tipico intercalare delle valli bellunesi, e il kappa un qualsiasi personaggio concepito dal merchandising internazionale, tipo un puffo o un ewok. Affinchè si sappia che Silvia è otaku ci deve essere necessariamente suggerito (non spiattellato), possibilmente in modo comprensibile non solo a un pubblico iperspecializzato. 
Ma: è poi così interessante che questa ragazza sia otaku? Cioè, rende il personaggio più ricco/interessante/sfaccettato/convincente ecc.? E&#039; come il fatto che lei ha un blog: avrà qualche rilevanza nell&#039;intreccio, nell&#039;agire del personaggio? Finora (finora) entrambe le cose sembrano più che altro decorative.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Veramente il fatto che Silvia è otaku (che deduco significhi appassionata lettrice di manga)il lettore non-otaku ancora non lo sa. Infatti per me &#8220;kawaii&#8221; potrebbe essere un tipico intercalare delle valli bellunesi, e il kappa un qualsiasi personaggio concepito dal merchandising internazionale, tipo un puffo o un ewok. Affinchè si sappia che Silvia è otaku ci deve essere necessariamente suggerito (non spiattellato), possibilmente in modo comprensibile non solo a un pubblico iperspecializzato.<br />
Ma: è poi così interessante che questa ragazza sia otaku? Cioè, rende il personaggio più ricco/interessante/sfaccettato/convincente ecc.? E&#8217; come il fatto che lei ha un blog: avrà qualche rilevanza nell&#8217;intreccio, nell&#8217;agire del personaggio? Finora (finora) entrambe le cose sembrano più che altro decorative.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Conva</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-3/#comment-70</link>
		<dc:creator>Conva</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 22:16:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=170#comment-70</guid>
		<description><![CDATA[@ kukiness,Gamberetta

Beh, lo &quot;smaccheramelloso&quot; era poi solo un esempio, non volevo tirare troppo in ballo i neologismi visto che kawaii alla fine non lo è...
Coooomunque...kukiness, hai ragione!Devo ammetterlo! ;)
Sono ancora del mio parere però che se desidero usare una parola( nella mia testa poi!) la uso a prescindere del contesto...
soprattutto dato dal fatto che Silvia &lt;strong&gt;è&lt;/strong&gt; otaku, solo che non ci viene spiattellato all&#039;inizio come farebbe uno scrittorino da quattro soldi...anche senza gli elementi che ha citato gamberetta ( il sushi cucinato dalla mamma..) era già ben chiaro che lo fosse ( kawaii in primis, poi il pupazzo del kappa...non credo che la trudy ne produca! Dev&#039;essere molto ricercato.. XD)..
Però in conclusione è vero...una mediazione tra i due opposti (il kawaii a secco e la profusione di aggettivi che la descrivano otaku) aiuterebbe anche chi pensa che Silvia abbia in camera un pupazzo a forma di lettera dell&#039;alfabeto greco...Buon lavoro quindi!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ kukiness,Gamberetta</p>
<p>Beh, lo &#8220;smaccheramelloso&#8221; era poi solo un esempio, non volevo tirare troppo in ballo i neologismi visto che kawaii alla fine non lo è&#8230;<br />
Coooomunque&#8230;kukiness, hai ragione!Devo ammetterlo! ;)<br />
Sono ancora del mio parere però che se desidero usare una parola( nella mia testa poi!) la uso a prescindere del contesto&#8230;<br />
soprattutto dato dal fatto che Silvia <strong>è</strong> otaku, solo che non ci viene spiattellato all&#8217;inizio come farebbe uno scrittorino da quattro soldi&#8230;anche senza gli elementi che ha citato gamberetta ( il sushi cucinato dalla mamma..) era già ben chiaro che lo fosse ( kawaii in primis, poi il pupazzo del kappa&#8230;non credo che la trudy ne produca! Dev&#8217;essere molto ricercato.. XD)..<br />
Però in conclusione è vero&#8230;una mediazione tra i due opposti (il kawaii a secco e la profusione di aggettivi che la descrivano otaku) aiuterebbe anche chi pensa che Silvia abbia in camera un pupazzo a forma di lettera dell&#8217;alfabeto greco&#8230;Buon lavoro quindi!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Silvia</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-3/#comment-69</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 21:25:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=170#comment-69</guid>
		<description><![CDATA[Mah! Sul &lt;i&gt;kawaii&lt;/i&gt; rimango dubbiosa. A me sembra un termine che è a un passo dal poter entrare nel linguaggio comune, come &lt;i&gt;manga&lt;/i&gt;, perciò sono propensa a dargli una spinta. Non credo stoni nei pensieri della protagonista.
Comunque il suggerimento di Kukiness riguardo all’accentuare il lato otaku di Silvia è un buon suggerimento. La storia del sushi mi piace, sarebbe molto da Silvia lamentarsi sdegnata che il sushi che la mamma ha cercato di cucinare con tutte le buone intenzioni non è all’altezza di quello che si mangia a Tokyo (ovviamente il fatto che Silvia non ci sia mai stata non inficia il suo ragionamento). Magari questa scena o un paio di battute che la ricordino la metto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah! Sul <i>kawaii</i> rimango dubbiosa. A me sembra un termine che è a un passo dal poter entrare nel linguaggio comune, come <i>manga</i>, perciò sono propensa a dargli una spinta. Non credo stoni nei pensieri della protagonista.<br />
Comunque il suggerimento di Kukiness riguardo all’accentuare il lato otaku di Silvia è un buon suggerimento. La storia del sushi mi piace, sarebbe molto da Silvia lamentarsi sdegnata che il sushi che la mamma ha cercato di cucinare con tutte le buone intenzioni non è all’altezza di quello che si mangia a Tokyo (ovviamente il fatto che Silvia non ci sia mai stata non inficia il suo ragionamento). Magari questa scena o un paio di battute che la ricordino la metto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Kukiness</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-3/#comment-68</link>
		<dc:creator>Kukiness</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 21:08:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=170#comment-68</guid>
		<description><![CDATA[@ Gianluca:

ho letto adesso il discorso dei sensi di colpa :D Be&#039;, dipende. Quando tu vuoi prendere a pugni il tuo amico, desideri UCCIDERLO? Secondo me, uno rimane un po&#039; sconvolto da venire sopraffatto così intensamente dal desiderio di uccidere. E bada bene che Silvia non ha fatto niente al coniglietto solo perché la sua magia è &quot;fallita&quot;, non perché non ci abbia provato. È diverso dal prendere a pugni. Se tu in un momento di rabbia cercassi di sparare ad un tuo amico e lo mancassi, se sei una persona sana di mente un istante dopo ti rendi conto di cosa avresti potuto fare. &quot;Dio santissimo, ho quasi ucciso un uomo/cane/cavallo/coniglietto parlante&quot;. Per una diciassettenne è un duro colpo :P]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Gianluca:</p>
<p>ho letto adesso il discorso dei sensi di colpa :D Be&#8217;, dipende. Quando tu vuoi prendere a pugni il tuo amico, desideri UCCIDERLO? Secondo me, uno rimane un po&#8217; sconvolto da venire sopraffatto così intensamente dal desiderio di uccidere. E bada bene che Silvia non ha fatto niente al coniglietto solo perché la sua magia è &#8220;fallita&#8221;, non perché non ci abbia provato. È diverso dal prendere a pugni. Se tu in un momento di rabbia cercassi di sparare ad un tuo amico e lo mancassi, se sei una persona sana di mente un istante dopo ti rendi conto di cosa avresti potuto fare. &#8220;Dio santissimo, ho quasi ucciso un uomo/cane/cavallo/coniglietto parlante&#8221;. Per una diciassettenne è un duro colpo :P</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Kukiness</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-3/#comment-67</link>
		<dc:creator>Kukiness</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 21:05:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=170#comment-67</guid>
		<description><![CDATA[@ Conva:

Mi sembrano due cose completamente diverse, senza offesa :) Nel GGG di Roald Dahl - così come nel Finnegans Wake di Joyce - la trama (e non-trama), lo stile, il lessico, la caratterizzazione dei personaggi e, per forza di cose, il loro modo di esprimersi, seguono uno schema ben preciso che al lettore è chiaro fin da subito. I personaggi di Dahl, non solo nel GGG, ma anche nella Fabbrica di Cioccolato, nell&#039;Ascensore di Cristallo, negli Sporcelli... utilizzano spesso dei neologismi fantasiosi. Ma loro stessi, per primi, sono caratterizzati come bizzarri, estrosi, straordinari: sentirli parlare così non sorprende né infastidisce il lettore, perché l&#039;atmosfera è quella. Se io ti racconto una fiaba piena di allegri folletti che vivono nella foresta e che si esprimono con aggettivi come &quot;oh, ma questa cosa è proprio pignosa!&quot; (oddio XD), non credo ti sorprenderebbe: l&#039;atmosfera è corretta, i miei personaggi sono amene creaturine del piccolo popolo che si fanno gli scherzi sbucando dalla cappella dei funghetti... &quot;pignoso&quot;, è accettabile, è nel contesto, anche se non c&#039;è traccia di esso sullo zanichelli.

Così come nello stile dello stream of consciousness. Se io, scrittore, scrivo in prima persona dando al protagonista il ruolo di narratore, ovviamente avrò una narrazione soggettiva: questo però non mi giustifica se faccio errori grammaticali. &quot;Eh, ma uno quando pensa mica li usa i congiutivi!&quot; &quot;Sì, ciccio generico scrittore X, ma tu sei J. Joyce e stai usando lo stream of consciousness o sei semplicemente uno che non sa gestire la narrazione della prima persona? :P :P&quot; 

In questo caso kawaii è brutto. Non perché è una parola che non tutti capirebbero. A quel punto nessuno potrebbe più scrivere romanzi di guerra perché non tutti conoscono i nomi delle tecniche di guerriglia e non tutti sanno i nomi delle armi da fuoco e il loro funzionamento. XD XD No, è brutto e dà fastidio perché NON-HA-CONTESTO. È vero che uno pensa quello che vuole, ma qui Gamberetta non sta scrivendo il diario di un&#039;adolescente cretina: ha scelto uno stile, ha scelto la narrazione in prima persona, una prima persona pulita, grammaticalmente corretta, niente stream of consciousness o altre bizzarrie che è meglio lasciare ai grandi e ai maturi a livello letterario. 

Kawaii è un termine che ha bisogno di contesto. Se Silvia ci fosse stata descritta come una otaku, allora il fatto che le venga più spontaneo dire &quot;kawaii&quot; ci starebbe anche bene: lei è una otaku, la sua caratterizzazione è quella, ha i poster dei cavalieri dello zodiaco appesi al soffitto, una libreria composta da tutti i manga dalla Rumiko Takahashi disposti in ordine alfabetico per casa editrice, ha un Gunblade in scala 1:1 appeso alla parete e una katana importata direttamente dal Giappone sul comodino. Benissimo. È quel tipo di persona che va in giro a dire a sproposito parole di un&#039;altra lingua, perfetto. Ma Silvia non lo è. Se a Gamberetta piacciono i manga, sta bene, ma inserire un termine del genere così, a caso, è semplicemente... fastidioso. Non vuol dire niente. E non mi si può dire che &quot;a Silvia viene più spontaneo dire kawaii&quot;, perché nessuno mi ha detto, a me, lettore, che Silvia è talmente appassionata del Giappone e del giapponese da arrivare persino a PENSARE e ad esprimersi in quella lingua.

Se avesse usato un termine inventato di sana pianta, come ad esempio &quot;puccioso&quot;, che non vuol dire un&#039;emerita cippa, ci sarebbe stato meglio, perché Silvia è stata caratterizzata come un&#039;adolescente un po&#039; frivola (be&#039;, come tutte le adolescenti), con il cellulare all&#039;ultima moda e via discorrendo. La terminologia da adolescente va benissimo. Mio fratello, per chiedermi &quot;che cosa stai mangiando&quot;, mi chiede &quot;cosa stai squarzando&quot; :D  termine che avrebbe bisogno di uno studio filologico molto approfondito XD Sono parole da ragazzini, che quindi, in bocca ad una ragazzina, stanno bene. Kawaii non sta bene in bocca a TUTTE le ragazzine. In questo caso mi sembra messo lì solo per bellezza, niente più.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Conva:</p>
<p>Mi sembrano due cose completamente diverse, senza offesa :) Nel GGG di Roald Dahl &#8211; così come nel Finnegans Wake di Joyce &#8211; la trama (e non-trama), lo stile, il lessico, la caratterizzazione dei personaggi e, per forza di cose, il loro modo di esprimersi, seguono uno schema ben preciso che al lettore è chiaro fin da subito. I personaggi di Dahl, non solo nel GGG, ma anche nella Fabbrica di Cioccolato, nell&#8217;Ascensore di Cristallo, negli Sporcelli&#8230; utilizzano spesso dei neologismi fantasiosi. Ma loro stessi, per primi, sono caratterizzati come bizzarri, estrosi, straordinari: sentirli parlare così non sorprende né infastidisce il lettore, perché l&#8217;atmosfera è quella. Se io ti racconto una fiaba piena di allegri folletti che vivono nella foresta e che si esprimono con aggettivi come &#8220;oh, ma questa cosa è proprio pignosa!&#8221; (oddio XD), non credo ti sorprenderebbe: l&#8217;atmosfera è corretta, i miei personaggi sono amene creaturine del piccolo popolo che si fanno gli scherzi sbucando dalla cappella dei funghetti&#8230; &#8220;pignoso&#8221;, è accettabile, è nel contesto, anche se non c&#8217;è traccia di esso sullo zanichelli.</p>
<p>Così come nello stile dello stream of consciousness. Se io, scrittore, scrivo in prima persona dando al protagonista il ruolo di narratore, ovviamente avrò una narrazione soggettiva: questo però non mi giustifica se faccio errori grammaticali. &#8220;Eh, ma uno quando pensa mica li usa i congiutivi!&#8221; &#8220;Sì, ciccio generico scrittore X, ma tu sei J. Joyce e stai usando lo stream of consciousness o sei semplicemente uno che non sa gestire la narrazione della prima persona? :P :P&#8221; </p>
<p>In questo caso kawaii è brutto. Non perché è una parola che non tutti capirebbero. A quel punto nessuno potrebbe più scrivere romanzi di guerra perché non tutti conoscono i nomi delle tecniche di guerriglia e non tutti sanno i nomi delle armi da fuoco e il loro funzionamento. XD XD No, è brutto e dà fastidio perché NON-HA-CONTESTO. È vero che uno pensa quello che vuole, ma qui Gamberetta non sta scrivendo il diario di un&#8217;adolescente cretina: ha scelto uno stile, ha scelto la narrazione in prima persona, una prima persona pulita, grammaticalmente corretta, niente stream of consciousness o altre bizzarrie che è meglio lasciare ai grandi e ai maturi a livello letterario. </p>
<p>Kawaii è un termine che ha bisogno di contesto. Se Silvia ci fosse stata descritta come una otaku, allora il fatto che le venga più spontaneo dire &#8220;kawaii&#8221; ci starebbe anche bene: lei è una otaku, la sua caratterizzazione è quella, ha i poster dei cavalieri dello zodiaco appesi al soffitto, una libreria composta da tutti i manga dalla Rumiko Takahashi disposti in ordine alfabetico per casa editrice, ha un Gunblade in scala 1:1 appeso alla parete e una katana importata direttamente dal Giappone sul comodino. Benissimo. È quel tipo di persona che va in giro a dire a sproposito parole di un&#8217;altra lingua, perfetto. Ma Silvia non lo è. Se a Gamberetta piacciono i manga, sta bene, ma inserire un termine del genere così, a caso, è semplicemente&#8230; fastidioso. Non vuol dire niente. E non mi si può dire che &#8220;a Silvia viene più spontaneo dire kawaii&#8221;, perché nessuno mi ha detto, a me, lettore, che Silvia è talmente appassionata del Giappone e del giapponese da arrivare persino a PENSARE e ad esprimersi in quella lingua.</p>
<p>Se avesse usato un termine inventato di sana pianta, come ad esempio &#8220;puccioso&#8221;, che non vuol dire un&#8217;emerita cippa, ci sarebbe stato meglio, perché Silvia è stata caratterizzata come un&#8217;adolescente un po&#8217; frivola (be&#8217;, come tutte le adolescenti), con il cellulare all&#8217;ultima moda e via discorrendo. La terminologia da adolescente va benissimo. Mio fratello, per chiedermi &#8220;che cosa stai mangiando&#8221;, mi chiede &#8220;cosa stai squarzando&#8221; :D  termine che avrebbe bisogno di uno studio filologico molto approfondito XD Sono parole da ragazzini, che quindi, in bocca ad una ragazzina, stanno bene. Kawaii non sta bene in bocca a TUTTE le ragazzine. In questo caso mi sembra messo lì solo per bellezza, niente più.</p>
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