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	<title>Commenti a: Capitolo 2</title>
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		<title>Di: Dedy</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-2/#comment-3014</link>
		<dc:creator>Dedy</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 11:48:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&lt;code&gt;-”Perché io ho avuto l’impressione che te ne stavi a crogiolarti al Sole…” che te ne stessi&lt;/code&gt;
Può anche essere una scelta, magari il personaggio  è il tipo di persona che mette l&#039;imperfetto indicativo al posto del congiuntivo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><code>-”Perché io ho avuto l’impressione che te ne stavi a crogiolarti al Sole…” che te ne stessi</code><br />
Può anche essere una scelta, magari il personaggio  è il tipo di persona che mette l&#8217;imperfetto indicativo al posto del congiuntivo.</p>
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		<title>Di: Simone</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-2/#comment-1283</link>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 23:00:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il dialogo in cucina con la madre suona molto forzato, innaturale. Non sembrano le cose che direbbe una persona, tutta la scena sembra stare lì solo per dare il nome Grumo.

Un&#039;altra cosa: non conosco le abitudini intime delle adolescenti di oggi(ahimé!), ma dubito che in camera con un coniglio che parla con la voce roca di un quarantenne la prima cosa che una diciassettenne farebbe sia mettersi in mutande. Poi, non so :D. A meno che, il dettaglio non si rifacca volutamente all&#039;eterno fanservice degli anime - che in effetti ci starebbe come cosa.

Poi, mi è parso che lei provi a far comparire il gelato troppo presto. Cioè, ci avrei visto bene un altro po&#039; di discorso, altro tira e molla &quot;ma guarda che è vero&quot; &quot;ma è impossibile&quot;, e solo dopo il tentativo. Sarebbe anche bastato mettere la scena dopo che il coniglio dice che lui stesso è stato creato da lei, a mo&#039; di &quot;ah sì? E allora provo con il gelato&quot;. Così sembra troppo rapido come tentativo, tutta l&#039;incredulità che aveva fino a due righe sopra scompare di colpo senza motivo valido. In generale, tutto il dialogo Silvia/coniglio sulla magia è macchinoso, sembra che ti sia sforzata troppo di far apparire Silvia come brillante, mettendole in bocca battute o commentini che mi lasciano perplesso. Cioè, la battuta sul gioco da prestigiatore è tremenda.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il dialogo in cucina con la madre suona molto forzato, innaturale. Non sembrano le cose che direbbe una persona, tutta la scena sembra stare lì solo per dare il nome Grumo.</p>
<p>Un&#8217;altra cosa: non conosco le abitudini intime delle adolescenti di oggi(ahimé!), ma dubito che in camera con un coniglio che parla con la voce roca di un quarantenne la prima cosa che una diciassettenne farebbe sia mettersi in mutande. Poi, non so :D. A meno che, il dettaglio non si rifacca volutamente all&#8217;eterno fanservice degli anime &#8211; che in effetti ci starebbe come cosa.</p>
<p>Poi, mi è parso che lei provi a far comparire il gelato troppo presto. Cioè, ci avrei visto bene un altro po&#8217; di discorso, altro tira e molla &#8220;ma guarda che è vero&#8221; &#8220;ma è impossibile&#8221;, e solo dopo il tentativo. Sarebbe anche bastato mettere la scena dopo che il coniglio dice che lui stesso è stato creato da lei, a mo&#8217; di &#8220;ah sì? E allora provo con il gelato&#8221;. Così sembra troppo rapido come tentativo, tutta l&#8217;incredulità che aveva fino a due righe sopra scompare di colpo senza motivo valido. In generale, tutto il dialogo Silvia/coniglio sulla magia è macchinoso, sembra che ti sia sforzata troppo di far apparire Silvia come brillante, mettendole in bocca battute o commentini che mi lasciano perplesso. Cioè, la battuta sul gioco da prestigiatore è tremenda.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Taminia</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-2/#comment-390</link>
		<dc:creator>Taminia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 20:55:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anche a me quel &quot;grosso&quot; di troppo ha fatto storcere il naso, ma per il resto mi piace molto. Non vedo l&#039;ora che usi la magia, voglio vedere un po&#039;...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche a me quel &#8220;grosso&#8221; di troppo ha fatto storcere il naso, ma per il resto mi piace molto. Non vedo l&#8217;ora che usi la magia, voglio vedere un po&#8217;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: GiD</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-2/#comment-136</link>
		<dc:creator>GiD</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 22:15:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@ Silvia

Capisco il tuo ragionamento, ma credo che si debba considerare anche la &lt;em&gt;complessità&lt;/em&gt; della magia, oltre alla sua &lt;em&gt;coscienza&lt;/em&gt;. Silvia ha creato una forma di vita, con vene, nervi, organi e tutto il corredo necessario. 
Restando sul tuo esempio: a picchiare sui tasti del pianoforte a caso non ci vuole niente, ma cosa ottieni? una manciata di note slegate. Nel caso di Silvia è come se lei schiacciasse i tasti a caso e venisse fuori una sinfonia.
Non è che sia inaccettabile, però un po&#039; forzato sì.
    
Per il problema 2 mi fido e aspetto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Silvia</p>
<p>Capisco il tuo ragionamento, ma credo che si debba considerare anche la <em>complessità</em> della magia, oltre alla sua <em>coscienza</em>. Silvia ha creato una forma di vita, con vene, nervi, organi e tutto il corredo necessario.<br />
Restando sul tuo esempio: a picchiare sui tasti del pianoforte a caso non ci vuole niente, ma cosa ottieni? una manciata di note slegate. Nel caso di Silvia è come se lei schiacciasse i tasti a caso e venisse fuori una sinfonia.<br />
Non è che sia inaccettabile, però un po&#8217; forzato sì.</p>
<p>Per il problema 2 mi fido e aspetto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Silvia</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-2/#comment-135</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 20:21:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@GiD.
&lt;strong&gt;Problema 1&lt;/strong&gt;. È difficile eseguire Magie &lt;i&gt;coscienti&lt;/i&gt;.
Per esempio, non ci vuole niente per muovere a caso i pezzi sulla scacchiera, ben diverso è saper giocare e battare il campione del mondo.
Se picchi come ti pare i tasti sul pianoforte comunque ne escono dei suoni, ben più difficile è invece seguire uno spartito senza sbagliare.
O ancora: puoi prendere una pistola e sparare dove ti capita, ma è tutt’altra storia colpire un bersaglio designato in precedenza.
Non è faticosa la Magia in sé, è faticoso piegarla ai propri precisi scopi.

&lt;strong&gt;Problema 2&lt;/strong&gt;. Perché un coniglietto e perché il Conte sa cose che Silvia non dovrebbe sapere, sarà spiegato più avanti.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@GiD.<br />
<strong>Problema 1</strong>. È difficile eseguire Magie <i>coscienti</i>.<br />
Per esempio, non ci vuole niente per muovere a caso i pezzi sulla scacchiera, ben diverso è saper giocare e battare il campione del mondo.<br />
Se picchi come ti pare i tasti sul pianoforte comunque ne escono dei suoni, ben più difficile è invece seguire uno spartito senza sbagliare.<br />
O ancora: puoi prendere una pistola e sparare dove ti capita, ma è tutt’altra storia colpire un bersaglio designato in precedenza.<br />
Non è faticosa la Magia in sé, è faticoso piegarla ai propri precisi scopi.</p>
<p><strong>Problema 2</strong>. Perché un coniglietto e perché il Conte sa cose che Silvia non dovrebbe sapere, sarà spiegato più avanti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: GiD</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-2/#comment-134</link>
		<dc:creator>GiD</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 23:34:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=102#comment-134</guid>
		<description><![CDATA[@ Silvia

&lt;blockquote&gt;Ma sulla reale natura del Conte se ne saprà di più andando avanti.&lt;/blockquote&gt;

Infatti alcune cose non tornano. Non conoscendo la vera natura del Conte non so cosa verrà spiegato e cosa no, quindi ti dico comunque i problemi che ho notato (magari ti è utile):

&lt;strong&gt;Problema 1 &lt;/strong&gt; - La facilità con cui Silvia crea Il conte Gozzini, tanta da non accorgersene, mi sembra in contrasto con la descrizione della tentata magia del capitolo 3 (o era il 4?).
Ok, togliere la vita non è una magia come un&#039;altra, quindi passi che provarci possa essere traumatico, ma neanche &lt;em&gt;creare&lt;/em&gt; la vita dovrebbe essere uno scherzo. Voglio dire: Silvia materializza una forma di vita intelligente (pure stronza!) come se niente fosse, ma poi le viene quasi un collasso quando tenta di darle fuoco. Mi sembrano due estremi troppo distanti. Anche se Silvia non sa controllare la sua magia, quando la magia si manifesta dovrebbe avere su di lei sempre lo stesso effetto devastante, o comunque un effetto notevole.

&lt;strong&gt;Problema 2&lt;/strong&gt; - La natura del Conte è un po&#039; campata in aria, considerando che la magia di Silvia non è la magia dei puffi ma qualcosa di para-scientifico. Volendo fare i pignoli ci si potrebbe chiedere perché un coniglio. E perché un coniglio con quel particolare carattere? E come fa il Conte a sapere cose che Silvia ignora, visto che lo ha creato lei? 
Sarebbe stato più plausibile, per fare un esempio, se Silvia avesse materializzato il personaggio di un manga, o di un anime. In quel caso avrebbe già conosciuto il carattere e i modi del personaggio e avrebbe semplicemente reso reale una costruzione mentale già delineata.

Spero di averti fatto notare almeno un problema al quale non avevi fatto caso, altrimenti ho sprecato l&#039;intero commento :D 

Bye!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Silvia</p>
<blockquote><p>Ma sulla reale natura del Conte se ne saprà di più andando avanti.</p></blockquote>
<p>Infatti alcune cose non tornano. Non conoscendo la vera natura del Conte non so cosa verrà spiegato e cosa no, quindi ti dico comunque i problemi che ho notato (magari ti è utile):</p>
<p><strong>Problema 1 </strong> &#8211; La facilità con cui Silvia crea Il conte Gozzini, tanta da non accorgersene, mi sembra in contrasto con la descrizione della tentata magia del capitolo 3 (o era il 4?).<br />
Ok, togliere la vita non è una magia come un&#8217;altra, quindi passi che provarci possa essere traumatico, ma neanche <em>creare</em> la vita dovrebbe essere uno scherzo. Voglio dire: Silvia materializza una forma di vita intelligente (pure stronza!) come se niente fosse, ma poi le viene quasi un collasso quando tenta di darle fuoco. Mi sembrano due estremi troppo distanti. Anche se Silvia non sa controllare la sua magia, quando la magia si manifesta dovrebbe avere su di lei sempre lo stesso effetto devastante, o comunque un effetto notevole.</p>
<p><strong>Problema 2</strong> &#8211; La natura del Conte è un po&#8217; campata in aria, considerando che la magia di Silvia non è la magia dei puffi ma qualcosa di para-scientifico. Volendo fare i pignoli ci si potrebbe chiedere perché un coniglio. E perché un coniglio con quel particolare carattere? E come fa il Conte a sapere cose che Silvia ignora, visto che lo ha creato lei?<br />
Sarebbe stato più plausibile, per fare un esempio, se Silvia avesse materializzato il personaggio di un manga, o di un anime. In quel caso avrebbe già conosciuto il carattere e i modi del personaggio e avrebbe semplicemente reso reale una costruzione mentale già delineata.</p>
<p>Spero di averti fatto notare almeno un problema al quale non avevi fatto caso, altrimenti ho sprecato l&#8217;intero commento :D </p>
<p>Bye!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Silvia</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-2/#comment-132</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 21:28:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@GiD. &lt;blockquote&gt;Non ho chiara una cosa. Silvia ha creato il conte o lo ha semplicemente teletrasportato da lei, così da poterlo incontrare?&lt;/blockquote&gt;Lo ha creato. Quasi. Ma sulla reale natura del Conte se ne saprà di più andando avanti.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@GiD.<br />
<blockquote>Non ho chiara una cosa. Silvia ha creato il conte o lo ha semplicemente teletrasportato da lei, così da poterlo incontrare?</p></blockquote>
<p>Lo ha creato. Quasi. Ma sulla reale natura del Conte se ne saprà di più andando avanti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: GiD</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-2/#comment-131</link>
		<dc:creator>GiD</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 12:30:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&lt;blockquote&gt;«Inconsciamente hai desiderato incontrarmi e hai piegato la realtà al tuo volere! Ed eccomi qui!» &lt;/blockquote&gt;

Non ho chiara una cosa. Silvia ha &lt;em&gt;creato&lt;/em&gt; il conte o lo ha semplicemente teletrasportato da lei, così da poterlo incontrare?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>«Inconsciamente hai desiderato incontrarmi e hai piegato la realtà al tuo volere! Ed eccomi qui!» </p></blockquote>
<p>Non ho chiara una cosa. Silvia ha <em>creato</em> il conte o lo ha semplicemente teletrasportato da lei, così da poterlo incontrare?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Kukiness</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-2/#comment-52</link>
		<dc:creator>Kukiness</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 09:42:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&lt;blockquote&gt;Silvia è antipatica, concordo. È voluto, ma andando avanti dovrebbe risultare meno fastidiosa (se non altro perché appariranno personaggi ben più sgradevoli di lei).&lt;/blockquote&gt;

Ma spero di no XD A me i personaggi &quot;sgradevoli&quot; non dispiacciono (infatti il Conte Gozzini e il suo caratteraccio mi piacciono infinitamente di più della protagonista), i personaggi &quot;fastidiosi&quot; invece sì, moltissimo. E credo di aver già spiegato il perché 8-) Per ora Silvia non è sgradevole, è solo fastidiosa, un po&#039; come credo tu abbia trovato fastidiosa Nihal nella tua recensione più famosa. Dal momento però che lo stile è buono, il personaggio del conte GOzzini mi piace e la trama per ora mi incuriosisce, sono convinta che davvero più in là ci sia la possibilità che mi risulti meno fastidiosa :) 

&lt;blockquote&gt;La reazione di Silvia al Conte: tieni presente che il Conte l’ha creato Silvia stessa. Involontariamente d’accordo, ma era comunque un suo desiderio. In fondo è un frammento di fantasia di Silvia (tengo comunque a precisare che è tutto “vero” – alla fine non si scoprirà che Silvia sta sognando, è in manicomio o simili).&lt;/blockquote&gt;

Questa è una spiegazione soddisfacente. Forse è la parte dell&#039;inconsapevolezza che ancora non mi torna. Ci devo ragionare sopra. Mi fa comunque piacere sapere che non ci sarà il risveglio di Silvia boccheggiante, &quot;ma è stato tutto un sooogno. Era così reaaaale.&quot; :)

&lt;blockquote&gt;Sulla scena con la madre in cucina puoi aver ragione: nel senso che la madre non comparirà più o quasi, lì era solo un momento di passaggio per introdurre il Conte in casa. Dovrebbe essere una scena divertente in sé. Poi non parliamo di gattini o cagnolini: parliamo di tenero coniglietto! Nessuno avrebbe il cuore di pietra di non accoglierlo! ^_^&lt;/blockquote&gt;

Non so, continua a sembrarmi una scena inutile, almeno posta così. Silvia non fa nessuna difficoltà, nessuna, per ottenere il permesso dalla madre. È più divertente quando poi entra in camera di Silvia e crede che lei abbia fumato.  La scena della cucina è insipida. &quot;È un topo!&quot; &quot;No, è un coniglio, lo posso tenere?&quot; &quot;Sì, okay&quot;. Tutto qua. Con questo non voglio dire che serve per forza un siparietto alla Benny Hill per far ridere i lettori, possibilmente con una barzelletta sconcia di contorno; è solo che personalmente mi sembra un momento morto. Il semifreddo poteva essere un buono spunto per far succedere qualcosa di buffo, o il conte Gozzino poteva andare - a dispetto del suo carattere integerrimo e con grande sorpresa di silvia - a fare il coccoloso con la madre per persuaderla che lui è un coniglio buooono buono buono (cosa che poi Silvia potrebbe rinfacciargli a vita, il fatto che lui con la madre diventi un batuffolo di pelo e coccole e con lei sia una specie di sergente Hartman). Così com&#039;è, personalmente, non mi dice niente, mi spiace :P]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Silvia è antipatica, concordo. È voluto, ma andando avanti dovrebbe risultare meno fastidiosa (se non altro perché appariranno personaggi ben più sgradevoli di lei).</p></blockquote>
<p>Ma spero di no XD A me i personaggi &#8220;sgradevoli&#8221; non dispiacciono (infatti il Conte Gozzini e il suo caratteraccio mi piacciono infinitamente di più della protagonista), i personaggi &#8220;fastidiosi&#8221; invece sì, moltissimo. E credo di aver già spiegato il perché 8-) Per ora Silvia non è sgradevole, è solo fastidiosa, un po&#8217; come credo tu abbia trovato fastidiosa Nihal nella tua recensione più famosa. Dal momento però che lo stile è buono, il personaggio del conte GOzzini mi piace e la trama per ora mi incuriosisce, sono convinta che davvero più in là ci sia la possibilità che mi risulti meno fastidiosa :) </p>
<blockquote><p>La reazione di Silvia al Conte: tieni presente che il Conte l’ha creato Silvia stessa. Involontariamente d’accordo, ma era comunque un suo desiderio. In fondo è un frammento di fantasia di Silvia (tengo comunque a precisare che è tutto “vero” – alla fine non si scoprirà che Silvia sta sognando, è in manicomio o simili).</p></blockquote>
<p>Questa è una spiegazione soddisfacente. Forse è la parte dell&#8217;inconsapevolezza che ancora non mi torna. Ci devo ragionare sopra. Mi fa comunque piacere sapere che non ci sarà il risveglio di Silvia boccheggiante, &#8220;ma è stato tutto un sooogno. Era così reaaaale.&#8221; :)</p>
<blockquote><p>Sulla scena con la madre in cucina puoi aver ragione: nel senso che la madre non comparirà più o quasi, lì era solo un momento di passaggio per introdurre il Conte in casa. Dovrebbe essere una scena divertente in sé. Poi non parliamo di gattini o cagnolini: parliamo di tenero coniglietto! Nessuno avrebbe il cuore di pietra di non accoglierlo! ^_^</p></blockquote>
<p>Non so, continua a sembrarmi una scena inutile, almeno posta così. Silvia non fa nessuna difficoltà, nessuna, per ottenere il permesso dalla madre. È più divertente quando poi entra in camera di Silvia e crede che lei abbia fumato.  La scena della cucina è insipida. &#8220;È un topo!&#8221; &#8220;No, è un coniglio, lo posso tenere?&#8221; &#8220;Sì, okay&#8221;. Tutto qua. Con questo non voglio dire che serve per forza un siparietto alla Benny Hill per far ridere i lettori, possibilmente con una barzelletta sconcia di contorno; è solo che personalmente mi sembra un momento morto. Il semifreddo poteva essere un buono spunto per far succedere qualcosa di buffo, o il conte Gozzino poteva andare &#8211; a dispetto del suo carattere integerrimo e con grande sorpresa di silvia &#8211; a fare il coccoloso con la madre per persuaderla che lui è un coniglio buooono buono buono (cosa che poi Silvia potrebbe rinfacciargli a vita, il fatto che lui con la madre diventi un batuffolo di pelo e coccole e con lei sia una specie di sergente Hartman). Così com&#8217;è, personalmente, non mi dice niente, mi spiace :P</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Silvia</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-2/#comment-45</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2009 23:10:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@Kukiness. Silvia è antipatica, concordo. È voluto, ma andando avanti dovrebbe risultare meno fastidiosa (se non altro perché appariranno personaggi ben più sgradevoli di lei).

La reazione di Silvia al Conte: tieni presente che il Conte l’ha creato Silvia stessa. Involontariamente d’accordo, ma era comunque un suo desiderio. In fondo è un frammento di fantasia di Silvia (tengo comunque a precisare che è tutto “vero” – alla fine &lt;b&gt;non&lt;/b&gt; si scoprirà che Silvia sta sognando, è in manicomio o simili).

Sulla scena con la madre in cucina puoi aver ragione: nel senso che la madre non comparirà più o quasi, lì era solo un momento di passaggio per introdurre il Conte in casa. Dovrebbe essere una scena divertente in sé. Poi non parliamo di gattini o cagnolini: parliamo di tenero coniglietto! Nessuno avrebbe il cuore di pietra di non accoglierlo! ^_^]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Kukiness. Silvia è antipatica, concordo. È voluto, ma andando avanti dovrebbe risultare meno fastidiosa (se non altro perché appariranno personaggi ben più sgradevoli di lei).</p>
<p>La reazione di Silvia al Conte: tieni presente che il Conte l’ha creato Silvia stessa. Involontariamente d’accordo, ma era comunque un suo desiderio. In fondo è un frammento di fantasia di Silvia (tengo comunque a precisare che è tutto “vero” – alla fine <b>non</b> si scoprirà che Silvia sta sognando, è in manicomio o simili).</p>
<p>Sulla scena con la madre in cucina puoi aver ragione: nel senso che la madre non comparirà più o quasi, lì era solo un momento di passaggio per introdurre il Conte in casa. Dovrebbe essere una scena divertente in sé. Poi non parliamo di gattini o cagnolini: parliamo di tenero coniglietto! Nessuno avrebbe il cuore di pietra di non accoglierlo! ^_^</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Kukiness</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-2/#comment-44</link>
		<dc:creator>Kukiness</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2009 21:58:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&lt;blockquote&gt;Si, e anche tanto, ma non vedo perchè la cosa dovrebbe darmi fastidio. Ora, capisco che per te possa essere diverso, ma personalmente non mi sento obbligato a trovare simpatico il protagonista di ogni libro che leggo&lt;/blockquote&gt;

Be&#039;, con &quot;antipatico&quot; e con il suo opposto, &quot;simpatico&quot;, intendo qualcuno per cui puoi provare... &quot;simpatia&quot;, immedesimazione, non l&#039;accezione del, diciamo, &quot;buono&quot; e &quot;cattivo&quot;, quella che si rivolge alle scuole elementari ai compagni di scuola :D Personalmente se un personaggio mi sta &quot;antipatico&quot;, se lo sento lontano, non riesco a godermi la lettura: non deve essere per forza un personaggio positivo, non deve per forza essere il Buono con la B maiuscola, ma deve comunque avere qualcosa che ti fa, mh, &quot;tifare&quot; (concedimi il termine un po&#039; profano :D) per lui. Non necessariamente essere dalla sua parte, eh: non devi per forza condividere le sue idee. Ma penso che sia necessario avere una sorta di feeling tra il lettore e il personaggio: del resto, nessuno ti obbliga ad andare in fondo al libro, no? Bisogna che ci sia &quot;qualcosa&quot; che ti fa scegliere di arrivare alla fine. E non si può mica andare avanti a colpi di scena per far venire il batticuore, roba che se non giri pagina e non scopri cosa succede muori. Il personaggio, soprattutto se si segue il suo punto di vista, deve essere... seguibile, deve farti venire voglia di sapere &quot;e poi, e poi cosa ti è successo?&quot;. 
È la differenza tra &quot;personaggio cattivo&quot; e &quot;cattivo personaggio&quot;: puoi scrivere di un personaggio sgradevole senza renderlo &quot;antipatico&quot;. Nel secondo o il terzo libro della Fondazione di Asimov, ad esempio, c&#039;è il personaggio del Mulo, il mutante che vuole conquistare l&#039;Universo. È un personaggio negativo, che ha fatto saltare in aria un pianeta e tutti i suoi abitanti, con cui quindi difficilmente uno potrebbe immedesimarsi: eppure il suo carattere, il suo personaggio, ti fa venire voglia di sapere chi è, cosa fa, ed andare a vedere come finisce la sua storia,  nel bene e nel male. Non è che accantoni il libro dicendo &quot;no, che cattivo!&quot;; vuoi sapere come andrà a finire. 
Ma credo che questo sia un punto più di stomaco, molto soggettivo di lettore in lettore :D Per questo ho premesso il fatto che non voglio mettermi in cattedra, è la mia opinione di lettrice, un parametro assolutamente soggettivo. 

Per quanto riguarda il punto di vista distaccato, ti dirò, non è il fatto in sé che sia distaccato, è la sensazione che &quot;non dovrebbe esserlo&quot;. Mi spiego meglio :D e scusami se mi ingarbuglio: la narrazione in sé ha un&#039;atmosfera, non solo quella che si vuole dare ad una determinata scena. Ad esempio, se descrivo... un inseguimento in un castello diroccato, voglio far sentire al lettore determinate cose, compresa una cortina spettrale che rende la paura e l&#039;ansia provate dai personaggi diverse da quelle che potrebbero provare, chessò, durante una sparatoria in una rapina :P Il punto di vista che scelgo di interpretare gioca un ruolo fondamentale: se abituo il lettore ad un certo coinvolgimento, ad un punto di vista prettamente soggettivo e viscerale, mi propongo mi mantenerlo fino alla fine e nei limiti del possibile e del verosimile. In questo caso, all&#039;inizio mi dà la sensazione che l&#039;opinione di Silvia sia molto più... invasiva, nelle sue percezioni: mi dà una specifica idea della madre, del ragazzo e dei progetti che si era fatta per le vacanze, e addirittura della nonna. Poi, improvvisamente, le opinioni si fanno man mano più distaccate, meno presenti, si sente sempre meno Silvia, il suo occhio si fa sempre più oggettivo, il distacco troppo forte, così quando salta fuori col commento sul film di Garfield sembra proprio una stupida, perché... perché non c&#039;entra niente. Perché sembra che lo dica per il gusto di sembrare in un certo modo, e stride, e la fa sembrare idiota. Puff puff, spero di aver reso il concetto in maniera limpida: purtroppo non possiedo il dono della sintesi.

&lt;blockquote&gt;Non so, onestamente questa mi sembra una reazione credibilissima anche al di fuori del fantasy in generale. Cioè, non possono ancora esserci problemi di incoerenza: nel capitolo precedente la madre di Silvia era stata appena abbozzata come personaggio, senza dare un quadro dettagliato del suo carattere che permettesse di prevederne le azioni, mentre adesso, mostrarla accogliere Grumo in casa, contribuisce ad approfondirla ulteriormente.&lt;/blockquote&gt;

Mah, ti dirò, a mia madre verrebbe un colpo se piazzassi un animale che ho raccolto per strada sul tavolo della cucina, a prescindere dal fatto che si abbia litigato o meno :) Soprattutto se poi si mette a giocare con il cibo. È vero che il carattere della madre viene appena abbozzato, ma gli indizi che ci vengono dati la tratteggiano come una madre attenta all&#039;educazione - tanto da fare storie se la figlia tiene le mani in tasca e sbatte la porta. Precisiamo anche che non ha mai voluto permettere a Silvia di tenere animali in casa. Perché cede così? È anche vero che fanno un accordo, ovvero &quot;io ti faccio tenere l&#039;animale, tu la pianti di sfrangiarmi sulle vacanze&quot;, ma mi sembra una cosa buttata lì. Il personaggio della madre mi sembrava molto più... rilevante, e speravo che potesse giocare il ruolo di ostacolo almeno per un po&#039;, almeno sulla storia del coniglio. La sua reazione non l&#039;approfondisce, l&#039;accantona. È una scena un po&#039; inutile, almeno dal mio punto di vista. Ma ovviamente anche qui è abbastanza soggettivo :) Ma la mamma di Silvia mi aveva dato tutta un&#039;altra idea, sinceramente.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Si, e anche tanto, ma non vedo perchè la cosa dovrebbe darmi fastidio. Ora, capisco che per te possa essere diverso, ma personalmente non mi sento obbligato a trovare simpatico il protagonista di ogni libro che leggo</p></blockquote>
<p>Be&#8217;, con &#8220;antipatico&#8221; e con il suo opposto, &#8220;simpatico&#8221;, intendo qualcuno per cui puoi provare&#8230; &#8220;simpatia&#8221;, immedesimazione, non l&#8217;accezione del, diciamo, &#8220;buono&#8221; e &#8220;cattivo&#8221;, quella che si rivolge alle scuole elementari ai compagni di scuola :D Personalmente se un personaggio mi sta &#8220;antipatico&#8221;, se lo sento lontano, non riesco a godermi la lettura: non deve essere per forza un personaggio positivo, non deve per forza essere il Buono con la B maiuscola, ma deve comunque avere qualcosa che ti fa, mh, &#8220;tifare&#8221; (concedimi il termine un po&#8217; profano :D) per lui. Non necessariamente essere dalla sua parte, eh: non devi per forza condividere le sue idee. Ma penso che sia necessario avere una sorta di feeling tra il lettore e il personaggio: del resto, nessuno ti obbliga ad andare in fondo al libro, no? Bisogna che ci sia &#8220;qualcosa&#8221; che ti fa scegliere di arrivare alla fine. E non si può mica andare avanti a colpi di scena per far venire il batticuore, roba che se non giri pagina e non scopri cosa succede muori. Il personaggio, soprattutto se si segue il suo punto di vista, deve essere&#8230; seguibile, deve farti venire voglia di sapere &#8220;e poi, e poi cosa ti è successo?&#8221;.<br />
È la differenza tra &#8220;personaggio cattivo&#8221; e &#8220;cattivo personaggio&#8221;: puoi scrivere di un personaggio sgradevole senza renderlo &#8220;antipatico&#8221;. Nel secondo o il terzo libro della Fondazione di Asimov, ad esempio, c&#8217;è il personaggio del Mulo, il mutante che vuole conquistare l&#8217;Universo. È un personaggio negativo, che ha fatto saltare in aria un pianeta e tutti i suoi abitanti, con cui quindi difficilmente uno potrebbe immedesimarsi: eppure il suo carattere, il suo personaggio, ti fa venire voglia di sapere chi è, cosa fa, ed andare a vedere come finisce la sua storia,  nel bene e nel male. Non è che accantoni il libro dicendo &#8220;no, che cattivo!&#8221;; vuoi sapere come andrà a finire.<br />
Ma credo che questo sia un punto più di stomaco, molto soggettivo di lettore in lettore :D Per questo ho premesso il fatto che non voglio mettermi in cattedra, è la mia opinione di lettrice, un parametro assolutamente soggettivo. </p>
<p>Per quanto riguarda il punto di vista distaccato, ti dirò, non è il fatto in sé che sia distaccato, è la sensazione che &#8220;non dovrebbe esserlo&#8221;. Mi spiego meglio :D e scusami se mi ingarbuglio: la narrazione in sé ha un&#8217;atmosfera, non solo quella che si vuole dare ad una determinata scena. Ad esempio, se descrivo&#8230; un inseguimento in un castello diroccato, voglio far sentire al lettore determinate cose, compresa una cortina spettrale che rende la paura e l&#8217;ansia provate dai personaggi diverse da quelle che potrebbero provare, chessò, durante una sparatoria in una rapina :P Il punto di vista che scelgo di interpretare gioca un ruolo fondamentale: se abituo il lettore ad un certo coinvolgimento, ad un punto di vista prettamente soggettivo e viscerale, mi propongo mi mantenerlo fino alla fine e nei limiti del possibile e del verosimile. In questo caso, all&#8217;inizio mi dà la sensazione che l&#8217;opinione di Silvia sia molto più&#8230; invasiva, nelle sue percezioni: mi dà una specifica idea della madre, del ragazzo e dei progetti che si era fatta per le vacanze, e addirittura della nonna. Poi, improvvisamente, le opinioni si fanno man mano più distaccate, meno presenti, si sente sempre meno Silvia, il suo occhio si fa sempre più oggettivo, il distacco troppo forte, così quando salta fuori col commento sul film di Garfield sembra proprio una stupida, perché&#8230; perché non c&#8217;entra niente. Perché sembra che lo dica per il gusto di sembrare in un certo modo, e stride, e la fa sembrare idiota. Puff puff, spero di aver reso il concetto in maniera limpida: purtroppo non possiedo il dono della sintesi.</p>
<blockquote><p>Non so, onestamente questa mi sembra una reazione credibilissima anche al di fuori del fantasy in generale. Cioè, non possono ancora esserci problemi di incoerenza: nel capitolo precedente la madre di Silvia era stata appena abbozzata come personaggio, senza dare un quadro dettagliato del suo carattere che permettesse di prevederne le azioni, mentre adesso, mostrarla accogliere Grumo in casa, contribuisce ad approfondirla ulteriormente.</p></blockquote>
<p>Mah, ti dirò, a mia madre verrebbe un colpo se piazzassi un animale che ho raccolto per strada sul tavolo della cucina, a prescindere dal fatto che si abbia litigato o meno :) Soprattutto se poi si mette a giocare con il cibo. È vero che il carattere della madre viene appena abbozzato, ma gli indizi che ci vengono dati la tratteggiano come una madre attenta all&#8217;educazione &#8211; tanto da fare storie se la figlia tiene le mani in tasca e sbatte la porta. Precisiamo anche che non ha mai voluto permettere a Silvia di tenere animali in casa. Perché cede così? È anche vero che fanno un accordo, ovvero &#8220;io ti faccio tenere l&#8217;animale, tu la pianti di sfrangiarmi sulle vacanze&#8221;, ma mi sembra una cosa buttata lì. Il personaggio della madre mi sembrava molto più&#8230; rilevante, e speravo che potesse giocare il ruolo di ostacolo almeno per un po&#8217;, almeno sulla storia del coniglio. La sua reazione non l&#8217;approfondisce, l&#8217;accantona. È una scena un po&#8217; inutile, almeno dal mio punto di vista. Ma ovviamente anche qui è abbastanza soggettivo :) Ma la mamma di Silvia mi aveva dato tutta un&#8217;altra idea, sinceramente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Wewec</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-2/#comment-42</link>
		<dc:creator>Wewec</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2009 20:42:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&lt;blockquote&gt;Be&#039;, ovviamente queste sono le opinioni di una lettrice senza nessuna qualificazione particolare&lt;/blockquote&gt; 

Prima di tutto, non sputiamo sull&#039;essere “solo” lettori: ricorda sempre che non è necessaria alcuna qualifica specifica per criticare un libro che si sta leggendo.

&lt;blockquote&gt;Silvia è però un personaggio antipatico&lt;/blockquote&gt;

Si, e anche tanto, ma non vedo perchè la cosa dovrebbe darmi fastidio. Ora, capisco che per te possa essere diverso, ma personalmente non mi sento obbligato a trovare simpatico il protagonista di ogni libro che leggo: al contrario, voglio essere libero di leggere Darkly dreaming Dexter così come leggerei una biografia di Gandhi, senza star lì a sperare fino all&#039;ultimo che il protagonista si ravveda.
Piuttosto, diventa un altro paio di maniche quando affermi che il distacco di Silvia la fa sembrare stupida: ritengo normale che alcuni possano seguire senza problemi un protagonista antipatico e altri no, ma in effetti credo che nessuno potrebbe star dietro per centinaia di pagine ad un idiota ( e questo probabilmente è il motivo principale per cui non mi sono piaciute le avventure di Laura ). Solo, fino ad adesso non ho avuto quest&#039;impressione: concordo con te quando parli della riflessione sui film, vero e proprio rigurgito lauresco del personaggio, ma questa è l&#039;unica scena in cui ho avuto l&#039;impressione di avere di fronte una stupida. Per quanto riguarda il generale distacco mostrato da Silvia in questi due capitoli, ti dirò: non l&#039;ho trovato inverosimile, quanto piuttosto standard per il genere urban fantasy ( e immagino che non a caso mi abbia fatto venire in mente Shadow, il protagonista di American Gods).

&lt;blockquote&gt;Sinceramente la reazione della madre all’arrivo di Silvia&amp;Grumo mi pare assai poco convincente&lt;/blockquote&gt;

Non so, onestamente questa mi sembra una reazione credibilissima anche al di fuori del fantasy in generale. Cioè, non possono ancora esserci problemi di incoerenza: nel capitolo precedente la madre di Silvia era stata appena abbozzata come personaggio, senza dare un quadro dettagliato del suo carattere che permettesse di prevederne le azioni, mentre adesso, mostrarla accogliere Grumo in casa, contribuisce ad approfondirla ulteriormente.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Be&#8217;, ovviamente queste sono le opinioni di una lettrice senza nessuna qualificazione particolare</p></blockquote>
<p>Prima di tutto, non sputiamo sull&#8217;essere “solo” lettori: ricorda sempre che non è necessaria alcuna qualifica specifica per criticare un libro che si sta leggendo.</p>
<blockquote><p>Silvia è però un personaggio antipatico</p></blockquote>
<p>Si, e anche tanto, ma non vedo perchè la cosa dovrebbe darmi fastidio. Ora, capisco che per te possa essere diverso, ma personalmente non mi sento obbligato a trovare simpatico il protagonista di ogni libro che leggo: al contrario, voglio essere libero di leggere Darkly dreaming Dexter così come leggerei una biografia di Gandhi, senza star lì a sperare fino all&#8217;ultimo che il protagonista si ravveda.<br />
Piuttosto, diventa un altro paio di maniche quando affermi che il distacco di Silvia la fa sembrare stupida: ritengo normale che alcuni possano seguire senza problemi un protagonista antipatico e altri no, ma in effetti credo che nessuno potrebbe star dietro per centinaia di pagine ad un idiota ( e questo probabilmente è il motivo principale per cui non mi sono piaciute le avventure di Laura ). Solo, fino ad adesso non ho avuto quest&#8217;impressione: concordo con te quando parli della riflessione sui film, vero e proprio rigurgito lauresco del personaggio, ma questa è l&#8217;unica scena in cui ho avuto l&#8217;impressione di avere di fronte una stupida. Per quanto riguarda il generale distacco mostrato da Silvia in questi due capitoli, ti dirò: non l&#8217;ho trovato inverosimile, quanto piuttosto standard per il genere urban fantasy ( e immagino che non a caso mi abbia fatto venire in mente Shadow, il protagonista di American Gods).</p>
<blockquote><p>Sinceramente la reazione della madre all’arrivo di Silvia&amp;Grumo mi pare assai poco convincente</p></blockquote>
<p>Non so, onestamente questa mi sembra una reazione credibilissima anche al di fuori del fantasy in generale. Cioè, non possono ancora esserci problemi di incoerenza: nel capitolo precedente la madre di Silvia era stata appena abbozzata come personaggio, senza dare un quadro dettagliato del suo carattere che permettesse di prevederne le azioni, mentre adesso, mostrarla accogliere Grumo in casa, contribuisce ad approfondirla ulteriormente.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Kukiness</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-2/#comment-41</link>
		<dc:creator>Kukiness</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2009 17:07:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=102#comment-41</guid>
		<description><![CDATA[Okay, opinione da lettrice random :) Il giudizio complessivo su questi due primi capitoli è: discreto. Discreto, su una scala da 1 a 10, equivale a un 6 o ad un 7, ma andiamo nello specifico.

Lo stile mi piace, è scorrevole, si legge in un batter d&#039;occhi; quello che scrivi si &quot;vede&quot;, si capisce sempre dove si trova Silvia, ciò che la circonda e le sue possibilità di interazione con personaggi ed oggetti. La narrazione in prima persona è gradevole: riprende forse lo stile dei fumetti giapponesi dai quali hai tratto ispirazione, dove solitamente è la protagonista, la maghetta, a dare una propria impressione dei fatti attraverso le didascalie e i baloons di pensiero :) 

Silvia è però un personaggio antipatico. Intendiamoci, credo che la sua &quot;antipatia&quot; sia una sensazione a pelle che tu stessa volessi suscitare nel lettore; inoltre sono solo i primi due capitoli, il personaggio potrebbe maturare durare la storia e assumere sfumature caratteriali più piacevoli. In un certo senso però la trovo vagamente incostante. Hai detto, non ricordo più dove, che Silvia dovrebbe essere più &quot;sveglia&quot; di Laura, ma da questi due primi capitoli non sembra proprio: 
&quot;&lt;i&gt;Non ho mai avuto un coniglietto, neanche un gatto – tanto per cambiare mamma non vuole –, però ho visto il film di Garfield e due volte Babe, maialino coraggioso. Carezzo il collo del coniglietto, adagio adagio. I coniglietti mordono?&lt;/em&gt;&quot;
A parte che non mi preoccuperei molto di come si alleva un coniglietto: se questo mi chiede di poter fumare, pretende di darmi lezioni di educazione e soprattutto PARLA, decisamente non si tratta di un coniglio normale XD E poi questa cosa dei film... fa un po&#039; chiedere &quot;ma ci è o ci fa?&quot;. Comunque non è un&#039;osservazione che una persona dotata di un&#039;intelligenza media farebbe. Presumibilmente penso che sia sotto shock, e sotto shock si fanno delle osservazioni MOLTO idiote, quindi il riferimento ai film ci starebbe anche... solo che Silvia &lt;em&gt;non&lt;/em&gt; sembra sotto shock. E dato che la narrazione è in prima persona - per cui si presume un certo coinvolgimento emotivo, un punto di vista leggermente più soggettiva - questo distacco la fa sembrare... stupida. Comunque, è fastidioso. Almeno per me, ovvio :P

Anche dopo, quando il coniglietto continua a parlarle e lei pensa alla connessione internet. Insomma, è stupida quanto Laura. È ovviamente inverosimile che subito creda ad ogni singola parola del coniglio - come invece succede nei manga dove, dopo cinque minuti, le protagoniste sono già delle guerriere modello e bevono qualsiasi stronzata pseudo-magica i loro famigli propinino, senza il minimo dubbio - ma è altrettanto inverosimile che accetti tutto così... passivamente. Pensa all&#039;effetto delle droghe leggere, ma solo di sfuggita. Non pensa ad un cancro al cervello, ad un&#039;allucinazione dovuta al caldo, o a qualsiasi altra possibilità che possa farla andare, anche solo vagamente nel panico? Ma forse sono io che non ho colto l&#039;atmosfera. 

Sinceramente la reazione della madre all&#039;arrivo di Silvia&amp;Grumo mi pare assai poco convincente. Nel primo capitolo sembra che sia - almeno agli occhi di Silvia - una madre un po&#039;... &quot;petulante&quot;: Silvia fa capire che fa spesso osservazione sul &quot;non tenere la mani in tasca&quot; e &quot;non appoggiare i piedi al muro&quot;, e che &quot;secondo lei bisognerebbe accompagnare il battente&quot;. Insomma, con delle idee sull&#039;educazione domestica abbastanza precise. E che non le ha MAI permesso di tenere un animale. Però, quando vede la figlia tornare con un animale di cui a) non sa la provenienza; b) che all&#039;inizio scambia per un &quot;grosso topo&quot;; c) che definisce brutto a vedersi; d) dopo aver litigato con la figlia, che effettivamente potrebbe averglielo portato a casa solo per il gusto della polemica - considerate tutte queste premesse, lei si limita a prenderne atto e dà immediatamente il permesso a Silvia di tenersi il coniglio. Non solo! Lo lascia salire sul tavolo (cosa per la quale qualsiasi madre orripilerebbe! D&#039;altra parte, che ne sa di dove è stato quel coniglio. E lo lascia salire sul tavolo dove MANGIANO?) e non dice nulla neppure quando giocherella con la stagnola che ricopre il cibo che devono mangiare? Insomma... :P

E anche Silvia. Torna a casa dopo aver avuto un&#039;amena conversazione con un &lt;em&gt;coniglio parlante&lt;/em&gt; (!) cosa che, diciamocelo, non è che capita a tutti e tutti i giorni; eppure, quando la madre la chiama in cucina per mangiare il semifreddo, lei subito corre, con tanto di misterioso coniglio appollaiato sulla spalla? Insomma, per prima cosa io avrei pensato a nascondermelo in camera da letto; sorvoliamo sul fatto che possa o meno crederlo pericoloso, ma se avessi appena litigato con mia madre personalmente cercherei di evitare di piazzarle in casa un misterioso coso peloso che per altro mi ha appena rivolto la parola, cosa che normalmente un coniglio non fa &gt;_&gt;

Be&#039;, ovviamente queste sono le opinioni di una lettrice senza nessuna qualificazione particolare; ho letto e ho dato la mia opinione :)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Okay, opinione da lettrice random :) Il giudizio complessivo su questi due primi capitoli è: discreto. Discreto, su una scala da 1 a 10, equivale a un 6 o ad un 7, ma andiamo nello specifico.</p>
<p>Lo stile mi piace, è scorrevole, si legge in un batter d&#8217;occhi; quello che scrivi si &#8220;vede&#8221;, si capisce sempre dove si trova Silvia, ciò che la circonda e le sue possibilità di interazione con personaggi ed oggetti. La narrazione in prima persona è gradevole: riprende forse lo stile dei fumetti giapponesi dai quali hai tratto ispirazione, dove solitamente è la protagonista, la maghetta, a dare una propria impressione dei fatti attraverso le didascalie e i baloons di pensiero :) </p>
<p>Silvia è però un personaggio antipatico. Intendiamoci, credo che la sua &#8220;antipatia&#8221; sia una sensazione a pelle che tu stessa volessi suscitare nel lettore; inoltre sono solo i primi due capitoli, il personaggio potrebbe maturare durare la storia e assumere sfumature caratteriali più piacevoli. In un certo senso però la trovo vagamente incostante. Hai detto, non ricordo più dove, che Silvia dovrebbe essere più &#8220;sveglia&#8221; di Laura, ma da questi due primi capitoli non sembra proprio:<br />
&#8220;<i>Non ho mai avuto un coniglietto, neanche un gatto – tanto per cambiare mamma non vuole –, però ho visto il film di Garfield e due volte Babe, maialino coraggioso. Carezzo il collo del coniglietto, adagio adagio. I coniglietti mordono?&#8221;<br />
A parte che non mi preoccuperei molto di come si alleva un coniglietto: se questo mi chiede di poter fumare, pretende di darmi lezioni di educazione e soprattutto PARLA, decisamente non si tratta di un coniglio normale XD E poi questa cosa dei film&#8230; fa un po&#8217; chiedere &#8220;ma ci è o ci fa?&#8221;. Comunque non è un&#8217;osservazione che una persona dotata di un&#8217;intelligenza media farebbe. Presumibilmente penso che sia sotto shock, e sotto shock si fanno delle osservazioni MOLTO idiote, quindi il riferimento ai film ci starebbe anche&#8230; solo che Silvia <em>non</em> sembra sotto shock. E dato che la narrazione è in prima persona &#8211; per cui si presume un certo coinvolgimento emotivo, un punto di vista leggermente più soggettiva &#8211; questo distacco la fa sembrare&#8230; stupida. Comunque, è fastidioso. Almeno per me, ovvio :P</p>
<p>Anche dopo, quando il coniglietto continua a parlarle e lei pensa alla connessione internet. Insomma, è stupida quanto Laura. È ovviamente inverosimile che subito creda ad ogni singola parola del coniglio &#8211; come invece succede nei manga dove, dopo cinque minuti, le protagoniste sono già delle guerriere modello e bevono qualsiasi stronzata pseudo-magica i loro famigli propinino, senza il minimo dubbio &#8211; ma è altrettanto inverosimile che accetti tutto così&#8230; passivamente. Pensa all&#8217;effetto delle droghe leggere, ma solo di sfuggita. Non pensa ad un cancro al cervello, ad un&#8217;allucinazione dovuta al caldo, o a qualsiasi altra possibilità che possa farla andare, anche solo vagamente nel panico? Ma forse sono io che non ho colto l&#8217;atmosfera. </p>
<p>Sinceramente la reazione della madre all&#8217;arrivo di Silvia&amp;Grumo mi pare assai poco convincente. Nel primo capitolo sembra che sia &#8211; almeno agli occhi di Silvia &#8211; una madre un po&#8217;&#8230; &#8220;petulante&#8221;: Silvia fa capire che fa spesso osservazione sul &#8220;non tenere la mani in tasca&#8221; e &#8220;non appoggiare i piedi al muro&#8221;, e che &#8220;secondo lei bisognerebbe accompagnare il battente&#8221;. Insomma, con delle idee sull&#8217;educazione domestica abbastanza precise. E che non le ha MAI permesso di tenere un animale. Però, quando vede la figlia tornare con un animale di cui a) non sa la provenienza; b) che all&#8217;inizio scambia per un &#8220;grosso topo&#8221;; c) che definisce brutto a vedersi; d) dopo aver litigato con la figlia, che effettivamente potrebbe averglielo portato a casa solo per il gusto della polemica &#8211; considerate tutte queste premesse, lei si limita a prenderne atto e dà immediatamente il permesso a Silvia di tenersi il coniglio. Non solo! Lo lascia salire sul tavolo (cosa per la quale qualsiasi madre orripilerebbe! D&#8217;altra parte, che ne sa di dove è stato quel coniglio. E lo lascia salire sul tavolo dove MANGIANO?) e non dice nulla neppure quando giocherella con la stagnola che ricopre il cibo che devono mangiare? Insomma&#8230; :P</p>
<p>E anche Silvia. Torna a casa dopo aver avuto un&#8217;amena conversazione con un <em>coniglio parlante</em> (!) cosa che, diciamocelo, non è che capita a tutti e tutti i giorni; eppure, quando la madre la chiama in cucina per mangiare il semifreddo, lei subito corre, con tanto di misterioso coniglio appollaiato sulla spalla? Insomma, per prima cosa io avrei pensato a nascondermelo in camera da letto; sorvoliamo sul fatto che possa o meno crederlo pericoloso, ma se avessi appena litigato con mia madre personalmente cercherei di evitare di piazzarle in casa un misterioso coso peloso che per altro mi ha appena rivolto la parola, cosa che normalmente un coniglio non fa &gt;_&gt;</p>
<p>Be&#8217;, ovviamente queste sono le opinioni di una lettrice senza nessuna qualificazione particolare; ho letto e ho dato la mia opinione :)</i></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Wewec</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-2/#comment-40</link>
		<dc:creator>Wewec</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2009 16:11:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Notevole, veramente notevole: dopo aver letto il secondo capitolo penso proprio che 15 euro per il libro sarei anche disposto a spenderli, a dispetto della trama da sh?jo manga.
Comunque complimenti in particolare per l&#039;applicazione dei poteri di Silvia: ovviamente sono gli stessi di Haruhi, ma il fatto che siano stati questi a creare il Conte è una&#039;idea che spacca di brutto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Notevole, veramente notevole: dopo aver letto il secondo capitolo penso proprio che 15 euro per il libro sarei anche disposto a spenderli, a dispetto della trama da sh?jo manga.<br />
Comunque complimenti in particolare per l&#8217;applicazione dei poteri di Silvia: ovviamente sono gli stessi di Haruhi, ma il fatto che siano stati questi a creare il Conte è una&#8217;idea che spacca di brutto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ???</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-2/#comment-34</link>
		<dc:creator>???</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 17:54:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=102#comment-34</guid>
		<description><![CDATA[@ Alice

Hi. I think you should know that this is a &quot;fake&quot; blog. It was started by a wannabe sci-fi/fantasy/new werid writer, Gamberetta. Here she can post her novel by instalmentes and pretend to be Silvia (her main character)a bunny loving girl.
That said I think Gamberetta is a bunny lover herself, so if you wanna talk to someone you should try writing her an e-mail.

Ciaoz]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Alice</p>
<p>Hi. I think you should know that this is a &#8220;fake&#8221; blog. It was started by a wannabe sci-fi/fantasy/new werid writer, Gamberetta. Here she can post her novel by instalmentes and pretend to be Silvia (her main character)a bunny loving girl.<br />
That said I think Gamberetta is a bunny lover herself, so if you wanna talk to someone you should try writing her an e-mail.</p>
<p>Ciaoz</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lupo</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-2/#comment-33</link>
		<dc:creator>Lupo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 16:35:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=102#comment-33</guid>
		<description><![CDATA[Fantastico! E ora chi glielo spiega ad alice che il suo blog sta a questo come un barboncino sta a  un lupo mannaro? E&#039; proprio vero che la realtà a volte supera la fantasia.  :)

&quot;Silvia&quot; grazie per aver condiviso questi due capitoli, li scarico subito. Thanks.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fantastico! E ora chi glielo spiega ad alice che il suo blog sta a questo come un barboncino sta a  un lupo mannaro? E&#8217; proprio vero che la realtà a volte supera la fantasia.  :)</p>
<p>&#8220;Silvia&#8221; grazie per aver condiviso questi due capitoli, li scarico subito. Thanks.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: 'alice'</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-2/#comment-32</link>
		<dc:creator>'alice'</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 14:24:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=102#comment-32</guid>
		<description><![CDATA[grazie, for linking to my blog!  what a lovely bunny you have here.

Non parlo italiano, Parla inglese?  i&#039;d love to read your blog, but alas, i do not speak italian.  i&#039;ll try to find a good website for translation.

Buongiorno,

&#039;alice&#039;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie, for linking to my blog!  what a lovely bunny you have here.</p>
<p>Non parlo italiano, Parla inglese?  i&#8217;d love to read your blog, but alas, i do not speak italian.  i&#8217;ll try to find a good website for translation.</p>
<p>Buongiorno,</p>
<p>&#8216;alice&#8217;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Quarantine</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-2/#comment-31</link>
		<dc:creator>Quarantine</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 18:28:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il coniglietto nicotinomane cattivissimo e diseducatico!
Lo adoro, è già diventato il mio personaggio preferito!
Un incrocio tra Mokona e il Dott. House?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il coniglietto nicotinomane cattivissimo e diseducatico!<br />
Lo adoro, è già diventato il mio personaggio preferito!<br />
Un incrocio tra Mokona e il Dott. House?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Silvia</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-2/#comment-30</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 18:07:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@Vania. Hai ragione, corretto. Grazie!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Vania. Hai ragione, corretto. Grazie!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Vania</title>
		<link>http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-2/#comment-29</link>
		<dc:creator>Vania</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 15:47:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://silvia.gamberi.org/?p=102#comment-29</guid>
		<description><![CDATA[Penso manchi un &quot;di&quot; prima di &quot;un elefantino rosa&quot;:
La cicca colpisce la proboscide un elefantino rosa, rotola giù dal grugno di un draghetto, scivola lungo lo stomaco peloso di un orsacchiotto, si ferma sulla testa piatta di un kappa.

Aspetto i prossimi capitoli :-)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso manchi un &#8220;di&#8221; prima di &#8220;un elefantino rosa&#8221;:<br />
La cicca colpisce la proboscide un elefantino rosa, rotola giù dal grugno di un draghetto, scivola lungo lo stomaco peloso di un orsacchiotto, si ferma sulla testa piatta di un kappa.</p>
<p>Aspetto i prossimi capitoli :-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
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